Si è tenuto nella mattinata di oggi nella sede dell’ente idrico campano a Bellizzi Irpino, l’incontro tecnico – istituzionale sulla qualità dell’acqua nel comune di Montoro.
Presenti al tavolo tecnico il sindaco, Salvatore Carratu’ insieme a Vincenzo Bruno, consigliere comunale delegato all’Ente Idrico Campano, Giovanni Marcello, direttore generale EIC, Andrea Palomba, direttore generale Alto Calore Servizi SPA e il presidente comitato distretto EIC ambito irpino, Beniamino Palmieri.
A richiedere il tavolo istituzionale con EIC e Alto Calore SPA il sindaco Salvatore Carratu’. Da mesi l’Amministrazione Comunale di Montoro sollecita gli enti preposti, alla gestione dell'acqua pubblica, a provvedere all'avvio di una vera e propria road map destinata a cambiare l’attuale approvvigionamento della risorsa idrica.
Nello specifico l’ente comune ha richiesto agli organi preposti di avviare una prima indagine per verificare nuovi siti da cui attingere, chiedendo ad EIC e all'ente gestore ACS un programma dettagliato delle azioni da compiere.
Il Comune di Montoro da oltre 10 anni si trova di fronte a persistenti criticità connesse alla contaminazione da tetracloroetilene (PCE) della falda profonda dell’Area Vasta Solofrana–Montorese, situazione resa ancora più chiara dagli ultimi studi idrogeologici e dagli atti regionali di recente pubblicazione.
Al tavolo tecnico di stamane è stato, nuovamente, ribadito dagli enti preposti la potabilità dell’acqua per il consumo umano presente nella rete idrica di Montoro.
La risorsa idrica è periodicamente controllata, i cittadini possono quindi stare tranquilli. Il sistema di filtraggio dei carboni attivi funziona perfettamente. La sinergia creata in questo anno tra Alto Calore Servizi e Asl Avellino Arpac ci hanno permesso di superare le problematiche registrate fino ad ora – commenta il sindaco Carratu’
Nell'incontro di oggi è stato illustrato un piano di azioni progettuali "Pim" teso a normalizzare la distribuzione della risorsa idrica attraverso il potenziamento di nuove reti e nuovi pozzi di approvvigionamento per un'area vasta dell'ambito distrettuale irpino, tra questi il Comune di Montoro; il progetto è stimato in circa 16.000.000 euro e sarà candidato da Acs nel Piano nazionale infrastrutture idriche.
I tempi non saranno brevi, ma apprezziamo il lavoro svolto in questo anno dagli Enti deputati che intendono superare l'approvvigionamento idrico dal pozzo di Chiusa, ci auguriamo che Eic e Acs possano presentare ufficialmente il progetto non appena sarà reso esecutivo.
