Fabio Gambacorta: "Vi parlo della nostra odissea, quella delle cinque piazze"

Il segretario cittadino di Azione: "Lo scempio davanti alla Cattedrale e le costosissime fioriere"

fabio gambacorta vi parlo della nostra odissea quella delle cinque piazze

L'intervento

Ariano Irpino.  

di Fabio Gambacorta segretario cittadino Azione Ariano


Per merito di Nolan, ultimamente tutti parlano del grande poema di Omero, l'Odissea. Io vorrei parlarvi della nostra odissea, ovvero quella delle famose cinque piazze.

Il termine per la conclusione dei lavori finanziati con il Pnrr era fissato al 30 giugno 2026. Per onestà intellettuale bisogna quindi affermare che l'amministrazione Ferrante si trova oggi in un cul-de-sac, costretta a portare a termine lavori che, sinceramente, avrebbero dovuto essere energicamente contestati.

Lo scempio davanti alla Cattedrale, ad esempio, rimarrà per sempre l'emblema di un dramma architettonico che qualcuno vorrebbe far passare per un evento storico.

Un antico gradino completamente affogato in un tappeto di pietre bianche, dalle pendenze improbabili, che si adattano ben poco allo stile romanico della facciata del XVI secolo.

Per non parlare delle costose fioriere in metallo, dal gusto quantomeno discutibile, che ospiteranno i soliti alberi di ulivo.

Le fioriere, vivaddio, saranno provvisorie e serviranno a regolare la sosta delle poche auto che potranno parcheggiare per dare un po' di ossigeno alle attività commerciali che pagano le tasse. Questa è una scelta dell'attuale amministrazione che considero pienamente condivisibile.

Magari, una volta esaurita la loro funzione, potremmo riutilizzarle per un realistico orto degli ulivi in occasione delle celebrazioni della Settimana Santa. Ormai ce le troviamo pagate...