Cervinara, valori alti di diossine e furani: scuole chiuse da domani

La chiusura è prevista fino al 14 settembre, in attesa di nuove disposizioni

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Cervinara.  

di Paola Iandolo 

Cervinara: chiuse le scuole e sospese le attività sportive. Gli edifici scolastici restano chiusi da domani, sabato 12 e lunedì  14 settembre. Lo comunica la diigenza dell’istituto omnicomprensivo Francesco De Sanctis. La chiusura è dovuta ad un’ordinanza sindacale, dopo che alle ore 05:00 del 9 settembre si è verificata una riattivazione dell’incendio nell’area industriale di Airola. A seguito di tale riattivazione ARPAC ha disposto nuovi accertamenti ambientali e ha attivato nel territorio comunale di Cervinara un ulteriore punto di monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, individuato sulla base delle prime osservazioni e della modellistica relativa alla probabilità di diffusione degli inquinanti. Il relativo campionatore è stato installato presso il terrazzo della sede comunale di Cervinara.

Gli esiti delle analisi

La struttura tecnica dell’ARPAC ha anticipato per le vie brevi al Comune di Cervinara l’esito delle analisi relative al predetto campionamento, comunicando una concentrazione complessiva di diossine, furani e PCB diossina-simili aerodispersi pari a circa 0,79 pg/Nm³ I-TEQ. Il dato risulta pertanto significativamente superiore al valore di riferimento.

La decisione di chiudere le scuole

Alla luce dei risultati, con decorrenza immediata e, salvo diversa disposizione conseguente ai successivi esiti ARPAC e alle indicazioni dell’Autorità sanitaria, il primo cittadino ha disposto la chiusura-  nelle giornate 12 e 14 settembre 2026 - di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, compresi gli asili nido, i servizi educativi per l’infanzia e le strutture educative assimilabili. Sono conseguentemente sospese nelle medesime giornate tutte le attività didattiche ed educative in presenza.

Disposta -  fino alle ore 24:00 del 14 settembre 2026, salvo proroga o anticipata cessazione conseguente ai nuovi dati ambientali e sanitari - la sospensione di tutte le manifestazioni e gli eventi pubblici e privati all’aperto che comportino aggregazione o permanenza di persone all’esterno, comprese manifestazioni culturali, musicali, ricreative, religiose, fieristiche, ludiche e di intrattenimento. È disposta, per il medesimo periodo, la sospensione di tutte le attività sportive organizzate all’aperto, agonistiche e non agonistiche, comprese gare, competizioni, tornei e allenamenti.

Le raccomandazioni 

Il sindaco nell'ordinanza invita la cittadinanza a mantenere, per quanto possibile, chiuse porte, finestre e altre aperture verso l’esterno, in particolare in presenza di fumi, esalazioni o odori di combustione, evitare, ove tecnicamente possibile, l’utilizzo di sistemi di ventilazione che introducano direttamente aria esterna non adeguatamente filtrata, limitare l’aerazione degli ambienti ai periodi nei quali non risultino percepibili fumi o odori di combustione. I datori di lavoro operanti sul territorio comunale, nell’ambito degli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008, dovranno rivalutare temporaneamente le attività che comportino permanenza prolungata dei lavoratori all’aperto, privilegiando, ove possibile, misure organizzative idonee a ridurre l’esposizione e adottando le conseguenti misure di prevenzione e protezione.

Il divieto di raccolta

Nelle more delle determinazioni dell’ASL competente, è disposto in via precauzionale: di sospendere la raccolta destinata al consumo e la commercializzazione diretta di frutta, ortaggi e prodotti vegetali provenienti da coltivazioni esposte alla possibile ricaduta degli inquinanti, salvo diversa indicazione dell’Autorità sanitaria, di non consumare prodotti ortofrutticoli rimasti esposti all’aperto dopo la riattivazione dell’incendio, fino alle indicazioni dell’ASL, di mantenere adeguatamente protetti gli alimenti destinati al consumo umano o animale. E' vietato anche l'utlizzo a fini alimentari di acqua proveniente da pozzi, cisterne o altre fonti non adeguatamente protette ed eventualmente esposte alla ricaduta degli inquinanti, fino alle indicazioni dell’Autorità sanitaria.