Questa mattina gli studenti dell’Istituto d'Istruzione Superiore "A. M. Maffucci" di Calitri hanno incrociato le braccia e dato vita a una mobilitazione spontanea contro il carovita e a difesa del diritto allo studio in Irpinia.
La protesta ha avuto inizio con un presidio e una manifestazione davanti alla sede dell'istituto, per poi evolversi in un breve corteo che ha raggiunto il municipio cittadino.
La mobilitazione nasce dalla forte preoccupazione dei ragazzi per una situazione economica diventata insostenibile, che colpisce duramente le famiglie del Sud Italia e delle aree interne. I rappresentanti degli studenti hanno lanciato un duro atto di accusa contro l'isolamento istituzionale dell'Irpinia, sottolineando come l'impennata dei costi, dai trasporti ai percorsi universitari, stia di fatto trasformando l'istruzione in un privilegio per pochi.
Nel chiedere un intervento politico immediato e concreto a sostegno del Mezzogiorno, i giovani hanno ribadito che poter rimanere a studiare e costruire un domani nella propria terra d'origine deve essere garantito come un diritto fondamentale, e non vissuto come una scelta eroica.
La protesta di oggi si inserisce inoltre in un quadro più ampio di solidarietà sociale. Gli studenti del "Maffucci" hanno voluto unire la propria voce a quella delle altre categorie produttive del territorio, come agricoltori e autotrasportatori, anch'essi duramente colpiti dai rincari dei carburanti e delle materie prime. Gli studenti hanno infatti evidenziato il forte legame e l'intersezionalità che unisce le diverse rivendicazioni sociali del territorio.
Abbracciando la mobilitazione di lavoratori della terra e dell'autotrasporto, la comunità scolastica ha voluto dimostrare che le difficoltà economiche attuali non risparmiano nessuno, colpendo i lavoratori di oggi tanto quanto le generazioni che dovrebbero rappresentare il domani del Paese.
Davanti a un sistema economico percepito come disfunzionale, i ragazzi hanno espresso il rifiuto categorico di rassegnarsi a un futuro segnato dalla precarietà e dai rincari.
Il corteo si è concluso pacificamente nei pressi del Comune, dove gli studenti hanno ribadito la necessità di interventi urgenti e strutturali sul caro-trasporti, sul costo dei libri di testo e sul supporto alle famiglie, promettendo di non abbassare la guardia qualora le risposte della politica dovessero tardare ad arrivare.
