Ariano, caso Tari, Carmine Grasso: "Il comune penalizza le contrade"

"Ecco che cosa sta succedendo realmente"

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l gruppo consiliare “È tempo di Ariano” voterebbe una nuova delibera che rispristini la regolarità della Tari...

Ariano Irpino.  

"Con la Tari i cittadini pagano il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nonché il costo dello spazzamento e del lavaggio delle strade. Fino allo scorso anno 2025 gli abitanti delle contrade non serviti dalla raccolta porta a porta, usufruiva di uno sconto del 60 per cento sulla Tari.

Da quest’anno, pur non essendo cambiato nulla, molti cittadini non serviti dal servizio porta a porta, si sono visti improvvisamente recapitare una Tari esorbitante.

Gli abitanti della zona di Santa Maria a Tuoro, come di altre contrade, sono furiosi e hanno pienamente ragione.

Nella zona non si è mai visto un netturbino, le strade non sono mai state né spazzate né lavate, non esiste un servizio porta a porta e gli abitanti sono costretti, anche in caso di intemperie, a conferire i rifiuti nei cassonetti, a volte parecchio distanti dalle loro abitazioni, percorrendo strade spesso dissestate, che da decenni non vedono una stesa di asfalto, ma soltanto delle provvisorie pezze di bitume, che le prime piogge puntualmente smantellano, ripristinando le buche.

A quando una sistemazione decente di quelle tratte dissestate? Nelle contrade, non solo non esiste la raccolta porta a porta, ma addirittura non esiste la possibilità di conferire l’umido nei cassonetti".

Ad affermarlo in una nota è Carmine Grasso, capogruppo consiliare di: È tempo di Ariano

Raffrontiamo in sintesi il servizio porta a porta del centro di Ariano con il servizio di contrada Santa Maria a Tuoro, San Liberatore, Serra, Stillo e Tesoro. 

1) Nella contrada non esiste lo spazzamento e il lavaggio delle strade, mentre nel centro storico, seppur sporadicamente, e non per tutte le zone, viene effettuato.

2) Non esiste la possibilità di conferire l’umido nei cassonetti, mentre in centro viene raccolto davanti alla porta per ben 3 volte a settimana: lunedì, mercoledì e sabato.

3) L'indifferenziata nella contrada si può conferire solo il lunedì, mentre in centro viene raccolta di martedì e venerdì.

4) La carta può essere conferita nei cassonetti delle contrade soltanto il primo e il terzo martedì del mese, mentre in centro viene raccolta davanti alla porta tutti i martedì.

 5) Il vetro nella contrada può essere conferito nei cassonetti soltanto il primo e terzo giovedì del mese, mentre in centro viene raccolto davanti alla porta tutti i giovedì.

6) Plastica e lattine nella contrada possono essere conferite nei cassonetti tutti i venerdì, così come in centro, dove però vengono ritirate davanti alla porta.

"Da questo quadro si evince che il costo che il Comune sostiene per smaltire i rifiuti delle contrade è di molto inferiore a quello del centro città, pertanto si ritiene giusto che come prevede la legge (147/2013), dove non c’è il servizio porta a porta, l’utente paghi soltanto il 40 per cento dell’intera tariffa.                                                                                                                                                                

Gli arianesi stanno assistendo a un immancabile scarica - barile tra il vecchio e il nuovo sindaco. Non sappiamo di chi sia la responsabilità di aver eliminato lo sconto del 60 per cento, ma ciò che sappiamo per certo, è che a pagare sono i cittadini delle contrade, che di sicuro non vanno considerati i “cafoni” di antica memoria.

Il nuovo sindaco Mario Ferrante, sa che le ingiustizie si possono sanare: le delibere comunali si possono annullare o modificare. L’attuale sindaco ha una maggioranza, ma è ragionevole ritenere che in questa circostanza l’opposizione darebbe il suo apporto positivo a una nuova delibera che ripristini il sistema in vigore fino allo scorso anno".                                      

Fin qui, la riflessione di Carmine Grasso, già candidato sindaco nella lista  E' tempo di Ariano, sulla spinosa questione Tari nelle contrade.