Visciano, 400 firme per dire no alla delibera sul cimitero

Scende in campo il Pd che accusa le opposizioni consiliari: «Grave la loro assenza in Consiglio»

Visciano. "Mandiamo quella delibera al camposanto": un gioco di parole per esprimere formalmente il proprio dissenso nei confronti del provvedimento attraverso cui il Comune di Visciano intende esternalizzare il servizio di manutenzione cimiteriale. Scende in campo il Partito Democratico che nella giornata di ieri ha avviato una petizione. In un solo giorno già raccolte circa 400 firme contro “l'affidamento in concessione della progettazione definitiva/esecutiva ed esecuzione dei lavori di adeguamento e/o rifacimento ex novo degli impianti di distribuzione energia elettrica per l'illuminazione votiva eterna ed occasionale a servizio delle strutture funerarie esistenti nel cimitero comunale, riqualificazione edilizia intero complesso cimiteriale, nonché della gestione funzionale ed economica del servizio di illuminazione lampade votive, servizi cimiteriali, custodia, manutenzione ordinaria dei loculi e montaggio tombe”.

«La nostra vuole essere un'azione popolare tesa a sensibilizzare la cittadinanza in merito al gravoso problema che deriverebbe dalla definitiva concessione ai privati dei servizi cimiteriali», spiega Sabatino Trinchese, coordinatore della sezione democratica di Corso del Carpine. «In particolare - aggiunge l'esponente PD - si intende invitare i cittadini a conferire la propria adesione affinché sia sottoposta all’Amministrazione Comunale un'istanza formale per ottenere la sospensione e/o la revoca di tutti gli atti amministrativi già posti in essere». 

«Il Partito Democratico - prosegue Trinchese - ha deciso di attivare questa iniziativa anche in seguito alla revoca delle deleghe ai due consiglieri della Giunta comunale, probabilmente per fatti inerenti proprio alla privatizzazione trentennale. L'aggravante, che lascia pensare al malintento, è che all'approvazione in Consiglio di questa delibera di Giunta, due consiglieri dell'opposizione erano assenti. Per questi motivi, la sezione locale del Partito Democratico si è sentita in dovere di presentare all'Amministrazione, cosa non fatta dall'opposizione presente nel Consiglio Comunale, il dissenso popolare sulla questione».

 

Rocco Fatibene