Non c'è pace per i morti di Visciano. Non bastava la polemica politica, quella sul progetto di finanza per la futura manutenzione del cimitero dalla quale è sortita la crisi in maggioranza con la revoca delle deleghe al vice sindaco Soviero e all'assessore Trinchese. Ci si mette pure l'attuale società che ha in gestione il servizio di illuminazione votiva perenne ed occasionale nel camposanto, il cui titolare è stato denunciato a piede libero per furto di energia elettrica.
A scoprire il ladrocinio i Carabinieri della Compagnia di Nola. I militari dell'Arma, guidati dal maggiore Michele Capurso, hanno effettuato un sopralluogo al cimitero, in compagnia dei tecnici di una nota società per l'energia elettrica. Dagli accertamenti è emerso che la ditta incaricata del servizio di illuminazione cimiteriale aveva allacciato abusivamente l'intero impianto delle lampade votive al contatore della "pubblica". Dunque, un furto di energia elettrica che si protraeva da mesi e di cui era all'oscuro anche all'Amministrazione Comunale.
D'ufficio, i Carabinieri hanno proceduto a denunciare il titolare della ditta, che ha sede in Sant'Antonio Abate. Più che probabile la richiesta di risarcimento danni da parte della società pubblica per l'energia elettrica. Altrettanto - crediamo noi - dovrebbe fare adesso l'Amministrazione Gambardella, trattandosi di un "servizio pubblico locale, con diritto di privativa del Comune". Politicamente parlando, infatti, c'è in ballo l'immagine e la credibilità dell'Ente. E, a questo punto, ben venga il project financing cimiteriale purché coinvolga partner che paghino regolarmente la corrente.
Rocco Fatibene
