Le Organizzazioni Sindacali Fim Fiom Uilm Fismic Uglmdi Avellino chiedono formalmente un incontro urgente in merito alla crisi che sta interessando lo stabilimento Menarini Bus di Flumeri, presidio industriale strategico per l’Irpinia, per la Campania e per l’intero sistema nazionale del Trasporto Pubblico Locale.
"Da tempo denunciamo una contrazione delle commesse, che sta determinando una condizione di forte incertezza produttiva e occupazionale per le lavoratrici e lavoratori, diretti e dell’indotto. Tale situazione risulta ancor più paradossale e ingiustificata se si considera che esistono ordini già disponibili e immediatamente cantierabili che, tuttavia, non vengono formalmente staccati, impedendo allo stabilimento di operare a pieno regime.
Questo quadro appare in netto contrasto con gli ingenti finanziamenti pubblici destinati al Trasporto Pubblico Locale, in particolare quelli provenienti dal Pnrr, finalizzati al rinnovo delle flotte, alla transizione ecologica, allo sviluppo della mobilità sostenibile e alla diffusione di autobus elettrici e a basse emissioni".
Nonostante tali risorse straordinarie, viene rilevato dai sindacati come:
• Il processo di rinnovo del parco mezzi non sia accompagnato da una chiara strategia di valorizzazione della filiera industriale nazionale.
• Le opportunità legate alla produzione di bus elettrici e green non si traducano in un rafforzamento produttivo e occupazionale di siti come Menarini Flumeri, dotati di competenze, tecnologie e professionalità adeguate.
• Le ricadute industriali e occupazionali sul territorio risultino insufficienti rispetto agli obiettivi di sviluppo e sostenibilità fissati dal Pnrr.
Riteniamo pertanto indispensabile che tale questione venga affrontata non solo a livello regionale, ma anche nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, quale sede istituzionale deputata al coordinamento delle politiche industriali, della mobilità e dell’utilizzo delle risorse pubbliche".
In questo contesto, appare fondamentale promuovere una sinergia di proposte tra la Regione Campania e la Regione Emilia-Romagna, territori nei quali insistono i siti produttivi del gruppo Menarini, al fine di costruire una strategia condivisa che colleghi:
• Investimenti pubblici e politiche di mobilità sostenibile.
• Produzione di autobus elettrici e a basse emissioni.
• Tutela dell’occupazione e rafforzamento della filiera industriale nazionale.
Per tali ragioni viene sollecitato un incontro urgente finalizzato a:
• Chiarire le motivazioni del mancato avvio delle commesse già disponibili.
• verificare lo stato di utilizzo delle risorse Pnrr destinate al Tpl e ai bus elettrici.
• garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali dello stabilimento Menarini di Flumeri.
• Definire una posizione regionale da portare in Conferenza Stato-Regioni, condivisa con altre Regioni interessate, a partire dall’Emilia-Romagna.
La lettera di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Fismic-Confsal, UglM-Ugl è firmata da Luigi Galano, Giuseppe Morsa, Gaetano Altieri, Giuseppe Zaolino e Ettore Iacovacci.
