Ariano, giusto sfiduciare Franza, visto ciò che dice D'Amelio

Il presidente del Consiglio regionale detta le regole di lealtà: Gambacorta “deve” presentarla

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Ariano Irpino.  

C'è una dichiarazione resa da Rosetta D'Amelio, presidente del consiglio regionale e il più alto riferimento istituzionale titolato a parlare in nome e per conto del Pd irpino, che trasferita al pasticcio politico di Ariano Irpino suona come un epitaffio sull'esperienza di Enrico Franza sindaco.

Ha detto l'esponente Pd a un sito locale: “Anche a rischio di apparire vecchia e fuori dal tempo: cosa c’entra il livello della rappresentanza istituzionale con quello del dibattito interno al partito? In queste ore celebriamo il 35esimo anniversario della morte di Errico Berlinguer, l’uomo che mi spinse alla politica con la sua carica di idealità, il leader che mi spinse a sottoscrivere la tessera del Partito Comunista. Quel che valeva nel P.C.I. valeva nella D.C. come negli altri partiti e credo debba valere anche oggi: una cosa è il livello istituzionale, altra cosa è il partito. Chi è stato messo all’opposizione dagli elettori ha il dovere di fare opposizione”.

Bene.

La lealtà politica viene prima di ogni altra cosa.

Di più.

D'Amelio ha come sgranato un rosario fatto di comandamenti e comportamenti. Tanto da invocare un congresso straordinario quale “occasione per fare piazza pulita dei trasformisti”.

Giusto.

I trasformisti sono il male assoluto della politica, un cancro. Se il voto ti ha consegnato ad un ruolo è quel ruolo che devi rispettare, non altri.

Ieri, il collega Gianni Vigoroso ha dato conto (primo e unico, prendendosi anche le calunniose e frettolose accuse di divulgatore di fake news: gli avvocati stanno preparando le querele) di una iniziativa (non smentita, come si è visto) che potrebbe essere legittimamente assunta dal gruppone espressione dell'ex sindaco in consiglio comunale: presentare una mozione di sfiducia.

In virtù del primo turno, la maggioranza in consiglio non è del sindaco. Viene definita “anatra zoppa”.

Alla luce delle affermazioni di Rosetta D'Amelio, Gambacorta non solo è legittimato a presentarla, ma ha il dovere politico, dettato dalla lealtà nei confronti dell'elettorato, di farlo. Il dovere di interrompere le trattative che quelli del Pd hanno già avviato ad Ariano: altro non creeranno che accordi con trasformisti.

E il desiderio di pulizia antitrasformismo che c'è per il partito ad Avellino non è che ce lo dimentichiamo ad Ariano, vero onorevole Presidente del Consiglio regionale?