Abbattimento degli oneri finanziari e dell’impatto sull’ambiente. Il Presidente dell’Alto Calore Servizi spa, Lello De Stefano lancia la sfida ecologica per il rilancio dell’azienda idrica, creando le condizioni per un futuro industriale dell’Acs anche nel caso di una riforma regionale sfavorevole alla gestione pubblica.
Venerdì si è concluso il corso di formazione promosso dall'Alto Calore Servizi spa, che si è svolto presso la sede di Corso Europa, in collaborazione con l'Università degli Studi del Sannio. L’iniziativa conferma l’impegno della società di corso Europa sul fronte energetico, aprendo la strada ai gestori italiani. Solo poche settimane fa l’Aeeg, l’autorità competente, aveva accolto la sua proposta di uniformare le regole per l’accesso al mercato energetico anche per le spa impegnate nei programmi di risanamento. Ora, lancia un programma ambizioso di ricerca e sviluppo nel settore elettrico applicato all’impiantistica del servizio idrico integrato, introducendo concetti in voga in Europa, ma poco sviluppati dal settore, come green e white economy, cioé efficientamento e fonti rinnovabili.
«L'iniziativa completa nel campo della innovazione tecnologica la sfida che l'Alto Calore Servizi spa ha lanciato per la riduzione del fabbisogno energetico, mirando all'abbattimento degli oneri finanziari a carico dei gestori, con benefici diretti per la operatività dell'azienda e, soprattutto, per il contenimento delle tariffe all'utenza», ha fatto sapere l’Acs in una nota diffusa ieri. «Acs spa punta ad affermarsi come capofila di un gruppo di gestori del Servizio Idrico Integrato, impegnati ad ottenere tariffe differenziate e a progettare impianti di produzione di energia con fonti rinnovabili», si aggiunge.
Il corso di formazione consente all’Alto Calore, con il supporto dell’Università del Sannio, di proporsi autorevolmente come promotore di innovazione a livello europeo, come ha spiegato il presidente Lello De Stefano, intervenendo venerdì alla giornata conclusiva del corso, al rientro dopo il serio infortunio di fine anno. Non a caso, ha chiarito, accanto al professor Villacci, ordinario Sistemi Elettrici dell’ateneo beneventano e dell’ing. Giusto, Presidente della società elettrica fornitrice dell’Alto Calore Esperia, l’obiettivo di attivare progetti di ricerca finanziati dall’Unione di Bruxelles.
«Ricerca e innovazione possono risultare la chiave decisiva per rilanciare la competitività del gestore idrico, deciso a restare protagonista in Campania, al di là delle evoluzioni possibili che il quadro normativo regionale potrà registrare nei prossimi mesi e anni», ha affermato il presidente dell’Alto Calore. Se sul piano del consolidamento avviato dei conti, «vanno in questa direzione il risanamento finanziario e il rientro dei beni con la fusione tra Acs e Acp pienamente realizzata dopo 11 anni», ora «in sinergia con la Smart Specialization Strategy (S3), al fine di sfruttare i fondi regionali (Sie), Alto Calore Servizi spa intende contribuire al progresso del settore idrico, salvaguardando l’ambiente, razionalizzando il consumo dell’acqua eliminando gli sprechi e le inefficienze, contribuendo inoltre alla strategia europea di contrasto ai mutamenti climatici, riducendo le emissioni di gas serra».
All’orizzonte si rendono necessari interventi legislativi in grado di correggere le criticità del sistema attuale, «che nel Mezzogiorno oggi favorisce i grandi gestori metropolitani, a danno di chi opera nelle zone interne, come l'Alto Calore Servizi», tuttavia si pone con urgenza per gli operatori consolidati il compito di ricorrere alla innovazione tecnologica per rendere efficiente il ciclo idrico integrato.
Nuove conoscenze. In questa visione, il corso di formazione, intitolato “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica – soluzioni impiantistiche” consente all'Alto Calore Servizi «la creazione e condivisione della conoscenza tecnico-progettuale, tecnologica e normativa per ciò che concerne la progettazione e la costruzione di nuovi impianti, in grado di assicurare un alto livello di prestazioni al minor consumo, razionalizzando il fabbisogno e, soprattutto, potenziando l’approvvigionamento da fonti rinnovabili».
Strategie energetiche a livello europeo e nazionale, eolico, geotermia, il controllo attivo delle perdite ed il recupero energetico dei sistemi acquedottistici; Impianti mini idroelettrici, sono solo alcuni dei temi trattati. L’Alto Calore guarda al futuro dei servizi pubblici locali, ricomprendendo l’intera filiera ambientale, alla luce degli obblighi che derivano dal nuovo ciclo idrico integrato.
Christian Masiello
