Servizi sociali, la Regione sblocca i fondi ma denuncia il Comune di Avellino

L'assessorato al welfare eroga i finanziamenti, ma restano le anomalie ora nel mirino dei magistrati

servizi sociali la regione sblocca i fondi ma denuncia il comune di avellino

Il sindaco Festa esulta, ma il braccio di ferro continua. Intanto si valuta lo scioglimento dell'azienda consortile

Avellino.  

La Regione ha sbloccato i fondi per le politiche sociali, l’ambito A4 con Avellino capofila, fermo da mesi, può dunque ricominciare ad erogare i servizi di welfare. Una situazione che non si era mai verificata prima su cui è intervenuta anche il Prefetto di Avellino, Paola Spena.

Come è noto, per le lacune ravvisate nella programmazione del Comune di Avellino, la Regione non ha erogato i fondi per le politiche sociali sull’annualità del 2019. Nel frattempo sono anche scaduti i contratti dei dipendenti dell’Ufficio di piano, senza che si potessero prorogare e si sono interrotti una serie di servizi essenziali per le fasce sociali più deboli.

A questo punto Palazzo Santa Lucia ha ceduto, ma contemporaneamente investe la Procura della Corte dei Conti per indagare sull’ambito di Avellino, presentando un esposto e ravvisando diverse violazioni di legge a cominciare dal mancato perfezionamento della composizione del Cda dell’Azienda A4. Ad arricchire la denuncia anche gli esposti presentati dai consiglieri di opposizione Iacovacci e Preziosi.

Ora saranno i magistrati contabili a verificare. Nel frattempo il Tar Campania dovrà pronunciarsi nel merito il prossimo 27 aprile sul ricorso presentato dal Comune di Avellino e accolto che aveva costretto la Regione ad annullare il commissariamento.

Ora i decreti sono pronti e, non appena riceverà le risorse, il Comune di Avellino potrà riassumere il personale e uscire dall’impasse. Anche qui, però, ci sarebbe un’anomalia  segnalata dall’assessore regionale Fortini: l’ufficio di Piano è stato gestito finora da una cooperativa, mentre dovrebbe essere composto da dipendenti dell’ambito e non può essere esternalizzato. Intanto si avvicina l’assemblea dei sindaci, e nei giorni scorsi si era fatta strada l’ipotesi di sciogliere definitivamente l’azienda consortile. Ma la legge regionale 15 è chiara su questo punto: l’ambito sociale deve seguire il distretto sanitario.

Il sindaco di Avellino Gianluca Festa esulta. In questo braccio di ferro ha sempre sostenuto di essere “la parte lesa”. Ma il braccio di ferro non si è certamente chiuso. Alla denuncia alla Corte dei conti il comune potrebbe rispondere con una denuncia in Procura per verificare se “a causa dell’inerzia della Regione alcune prestazioni non siano state erogate a chi ne avesse diritto”.