Tre mesi al voto: tra 6x3 e appelli social, ma davvero siamo ridotti così male?

Il copione resta lo stesso, situazione che non si sblocca: e avanza il patto trasversale in città...

tre mesi al voto tra 6x3 e appelli social ma davvero siamo ridotti cosi male
Avellino.  

E' francamente difficile commentare quanto sta accadendo nella città di Avellino. Siamo ormai a tre mesi dalle elezioni amministrative e c'è il rischio di ripetere sempre lo stesso copione. Anche perché ammettiamolo: la situazione che si vive nel mondo politico cittadino è a dir poco stagnante, si va avanti stancamente nell'indifferenza di un'opinione pubblica delusa e ormai sempre più distante dalle dinamiche della politica avellinese.

Sembra di assistere a una partita a scacchi. C'è chi prova a fare la prima mossa piazzando il suo volto sui 6x3 e chi invece attraverso i social ritiene di avere la strategia giusta per far rinascere la città. Parole già sentite, progetti annunciati da anni e mai realizzati come quello della grande città di Avellino. Che dire? Si rischia di scadere nel qualunquismo e in giudizi anche scontati per la pochezza dei protagonisti in campo. L'aspetto che preoccupa è un altro: il trasversalismo che serpeggia nelle stanze dei partiti, pronti al patto col diavolo per cercare di vincere le elezioni.

La coerenza e l'interesse dei cittadini possono attendere.

Resta il rammarico che in questa fase nessuno dei protagonisti in campo abbia deciso di iniziare a discutere dei problemi della città. Il tempo stringe, certo. Eppure siamo ancora a cercare di capire se il centro destra si presenterà unito con i simboli di partito o se si spaccherà per colpa di Forza Italia che ritiene di poter vincere con l'ex sindaco Nargi.

Sull'altra sponda la sinistra lancia il suo ennesimo e puntuale ultimatum al Pd che cerca disperatamente un candidato autorevole capace di annientare le velleità dei “soliti noti” che si agitano a via Tagliamento. In questo marasma l'ineffabile Gianluca Festa ha già pronte tre liste che lo sosterranno in questa battaglia elettorale. Si ha l'impressione che ognuno pensi alla sua sfida.

Ma nessuno sembra avere a cuore le sorti della nostra Avellino. Peccato.