Avellino al voto, si cerca il bomber come al calciomercato: il candidato non c'è

I partiti alle prese con la scelta del candidato sindaco, ma nessuno parla dei problemi della città

avellino al voto si cerca il bomber come al calciomercato il candidato non c e
Avellino.  

Sembra di vivere gli ultimi giorni del calciomercato, quelli più roventi, quando per strada i tifosi ti fermavano per chiederti: “Allora chi prendono come attaccante?”. C'era l'attesa spasmodica del nome che avrebbe cambiato i destini della squadra del cuore. Il bomber che avrebbe fatto sognare una città e una tifoseria. Ma stavolta il calcio non c'entra. Perché la domanda è un'altra: “Ma chi candidano a sindaco?”. Ed è, francamente, difficile dare una risposta.

Le manovre dei partiti poco esaltanti

Anche perché i giochi sembrano alquanto scoperti. E i nomi sono stati già tutti “bruciati”. Non c'è la sorpresa, non c'è l'aspettativa di poter ingaggiare un personaggio capace di aprire il cuore alla speranza. Si viaggia nella stagnazione, nella calma piatta di una strategia che non entusiasmerebbe nemmeno il tifoso più sprovveduto. A destra come a sinistra si cerca una soluzione che sarebbe funzionale più a chi la decide che alla città.

L'opzione Benigni caldeggiata da Piantedosi

Per la verità un'opzione che merita rispetto è quella che viene attribuita – non sappiamo però fino a che punto – al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il quale avrebbe suggerito ai partiti della coalizione di centro destra di convergere su un nome rispettabilissimo, come quello del presidente dell'ordine degli avvocati, Fabio Benigni. Il guaio è che Forza Italia vuole Laura Nargi candidata sindaco con uno schieramento civico mentre Fratelli d'Italia non intende rinunciare alla sua bandiera e con la Lega accetterebbe di buon grado il suggerimento del capo del Viminale.

L'incognita Festa che piace a Cirielli

Senza contare che sulla scena c'è già l'ex sindaco Gianluca Festa, che ha ricevuto l'endorsement del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.

Sull'altra sponda la situazione è ancora più complessa. Non stiamo qui a discutere della validità dei nomi che sono sul tavolo, ma il centro sinistra o campo largo che sia, deve decidere che strada prendere.

L'ipotesi Walter Giordano

I nomi dell'opzione politica non scaldano il cuore, l'unico nome civico, quello spiattellato in pubblico in maniera decisamente improvvida, è quello di Walter Giordano che si è voluto stoicamente sacrificare immolandosi nel tritacarne delle manovre preelettorali dalle quali è difficile uscirne in maniera indenne. Vedremo se la sua sarà una missione possibile. La città intanto aspetta. Che si parli dei problemi e di come affrontarli. Ma questa è un'altra storia.