Pasqua è passata, ma il candidato sindaco del centro sinistra ancora non c'è...

Il segretario Pd Alaia aveva promesso la svolta ma il nome del Salvatore della Patria resta un sogno

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Avellino.  

Anche Pasqua è passata e del candidato sindaco del centrosinistra ad Avellino non c'è traccia.

Eppure il neo segretario provinciale del Pd, Marco Santo Alaia, aveva assicurato che dall'uovo sarebbe uscita la sorpresa con il nome del Salvatore della patria, promessa che, però, non è riuscito a mantenere. Un primo passo falso.

Ma Alaia avrà capito che a via Tagliamento meglio non sbilanciarsi con gli annunci, anche perché il fantomatico campo largo non decolla per niente dopo le ultime frizioni che si sono registrate anche nel rapporto con i mastelliani.

La missione di Petracca e il caso Salerno

Fallita per ora anche la missione di Maurizio Petracca, che sperava di imporre il nome dell'imprenditore Walter Giordano, personaggio popolare in città, che avrebbe consentito di aggiungere un peso elettorale personale ad un partito che ha alle sue spalle tre sconfitte consecutive.

Non è chiaro se il caso Avellino venga seguito da Roma ma di sicuro chi sta cercando di non far implodere l'alleanza che ha vinto le regionali è il segretario campano, Piero De Luca. Certo, la spaccatura di Salerno nel centro sinistra sulla candidatura dell'ex governatore e la scomparsa del simbolo del Pd non sono da esempio. Ma ad Avellino il Pd solo rimettendo in piedi l'alleanza che abbracci moderati, associazioni fino alla sinistra, può sperare di disinnescare le mine vaganti rappresentate dalle candidature degli ex sindaci Gianluca Festa e Laura Nargi che stanno per la verità creando non pochi problemi al centro destra. Il totonomi continua mentre la città assiste impassibile ad un dibattito che non ha ancora affrontato i problemi che interessano ai cittadini. E chissà se entro il 24 e il 25 maggio ci sarà il tempo di farlo.