Comitato sviluppo aree interne: elezioni Avellino, necessario cambio di passo

Un appello alla politica ad uscire dalle logiche tattiscitiche e personalistiche

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Riceviamo e pubblichiamo

Avellino.  

"La città di Avellino avrebbe bisogno di un’amministrazione comunale credibile e stabile, in grado di costruire un percorso di rilancio dell’ente e del territorio, che valorizzi e dia nuova linfa al ruolo di capoluogo dell’Irpinia e possa fungere da traino per l’intero comprensorio, ma il quadro politico che si presenta oggi, alla vigilia della formazione delle liste elettorali e delle candidature apicali, è ancora una volta frammentato e interamente ripiegato su logiche tatticistiche e personalistiche.

Una situazione che non può che preoccupare chi, come il Comitato per lo sviluppo delle aree interne, auspica un’inversione di tendenza, che possa fare uscire la provincia di Avellino dalle secche in cui si trova e creare prospettive di crescita, attribuendo alla politica una funzione alta di programmazione e governo dei processi, che riconsegnerebbe alle istituzioni una credibilità ormai da tempo appannata, restituendo centralità ad una cittadinanza sfiduciata".

Intervento del comitato "Aree Interne Irpinia-Sannio" sulle elezioni amministrative di Avellino e sulle prospettive di sviluppo della città capoluogo e dell'Irpinia. Una sorta di appello alla politica ad uscire dalle logiche tattiscitiche e personalistiche in nome degli interessi generali. 

"Ad una analisi del quadro politico infatti appare evidente il riproporsi di vecchi schemi: un centrosinistra che rischia di logorarsi in lunghe trattative, frutto delle diatribe interne al Pd e della debolezza degli alleati, che alla fine produrranno candidature senza una sufficiente coesione dei partiti della coalizione e soprattutto senza un progetto amministrativo di largo respiro; un centrodestra diviso, che ha difficoltà ad uscire da un perimetro circoscritto, con un’ipotesi civica avanzata da Forza Italia che punta sul sindaco uscente, Nargi, reduce da una complicata vicenda politica e non solo, Fratelli d’Italia che rinuncia ad ogni soluzione che non sia interna alla segreteria del partito, accontentandosi di una mera funzione testimoniale, e opponendosi ad eventuali soluzioni che potrebbero rimettere in gioco la coalizione, aprendo un varco per il ballottaggio, con nomi provenienti dalla società civile come quello di Marinelli, presidente della Confesercenti, proposto dal mondo delle attività produttive e ben visto nell’ambiente dell’associazionismo cattolico, supportato dalla Lega e dalla Dc di Rotondi.

Infine Festa, pronto a rimettersi in pista dopo le vicissitudini affrontate negli ultimi anni, che può beneficiare della frammentazione del panorama politico e dell’incapacità dei partiti di guardare lontano, riproponendo un progetto a propria misura.

Uno scenario dunque che non rassicura sul futuro della città e che vede gli elettori spettatori distanti, indotti a scegliere il ripiego considerato più convincente.

La comunità invece, le forze produttive, le componenti sociali più avanzate, i cittadini in generale si aspettano uno scatto in avanti e prospettive più solide".