di Paola Iandolo
“Basta promesse e progetti mirabolanti sul futuro dell'ex Isochimica". A sostenerlo il candidato Giuseppe Aurigemma di “Avellino Città Pubblica”. “Qualcuno si diverte a fare fumo, la verità è che tra Asi e Comune c’è un contenzioso ancora aperto”. “Quella dell’ex Isochimica è una ferita ancora aperta. Qualcuno continua a divertirsi ad annunciare progetti mirabolanti, ma la verità è un’altra. Tra il Comune e l’Asi c’è un contenzioso ancora aperto che va necessariamente risolto, prima di immaginare ogni tipo di soluzione”. Giuseppe Aurigemma, candidato con la lista “Avellino Città Pubblica” a sostegno di Nello Pizza, immagina un percorso condiviso.
Le richieste
“Chiediamo da tempo l’organizzazione di assemblee pubbliche, in modo da poter confrontare idee e proposte. Borgo Ferrovia ha pagato, e paga tutt’ora, un prezzo altissimo per quella vicenda, e chiede di essere coinvolto e ascoltato”. Riferimento dell’Associazione “Nui rà Ferrovia” Aurigemma, in passato, ha avuto la possibilità di confrontarsi sulla vicenda prima con l’ex Sindaco e poi con l’ex prima cittadina Nargi. Un dialogo aperto dai residenti di Borgo Ferrovia, preoccupati dal destino dell’area dove, subito dopo il terremoto, si scoibentavano carrozze ferroviaria: un’operazione da oltre 20mila quintali di amianto finiti sotto l’edificio della stazione che stava nascendo, nel cortile della fabbrica, nei capannoni, nei fiumi, nelle campagne, nei boschi e, soprattutto, nei polmoni degli operai che lavoravano a mani nude. “Il timore che si potesse insediare un’altra attività industriale a rischio – continua Aurigemma - ci ha spinti a fare fronte comune e a chiedere garanzie. Sia Festa che Nargi, però, sono decaduti dal loro incarico prima che si potesse dare seguito ai primi incontri interlocutori”.
Il contenzioso
La verità, come di recente confermato anche dall’attuale subcommissaria di Palazzo di Città, è che quell’area è al centro di un contenzioso tra l’Asi, proprietaria della zona industriale di Pianodardine, e il Comune che, in forza della bonifica effettuata dalla Regione Campania, ne rivendica la proprietà. “Solo dopo che le due parti avranno trovato un accordo sarà possibile iniziare a parlare concretamente del futuro di quell’area. Io ritengo che la soluzione passi attraverso un confronto trasparente e aperto con i cittadini: chi continua a straparlare in prima persona e ad annunciare, ogni giorno, un progetto diverso e più bello del precedente, non può avere nessuna credibilità: il tempo delle chiacchiere e delle promesse elettorali è finito da un pezzo”, conclude Aurigemma.
