“Chi fa politica oggi non fa una politica per costruire progetti, ma fa una politica per consumare e produrre potere”. Il professore universitario Toni Iermano, ospite di “Punto di vista” sul canale 16 Otto Channel parla della fase politica che si vive in Campania all'indomani delle ultime amministrative. “Siamo tornati a livelli primitivi della politica”, argomenta Iermano che sul caso Avellino dice: “Non ha alcun senso tirare il ballo il Manuale Cencelli”.
E sulla elezione del nuovo sindaco di Avellino Nello Pizza, il docente universitario è categorico: “Il nuovo sindaco della città è stato segretario del Pd e mi pare di un Pd nemmeno così guerriero. Lo stesso segretario PD, nel duemiladiciotto, quando c'è stato il ballottaggio, fu sconfitto dal candidato Cinque Stelle che fu la vera novità...”.
Sul voto ad Avellino Iermano è drastico: ”Ci sono quattro cinque candidati, pigliano quattro-cinque mila voti che ti spostano percentuali enormi: ma da dove vengono questi voti?. La rete di consenso un tempo si chiamava in maniera brutale voto di scambio”.
