Ariano Irpino arriva al debutto della nuova consiliatura con una frattura politica che rischia di incrinare immediatamente l’immagine di compattezza costruita durante la campagna elettorale. Alla vigilia della prima seduta del Consiglio comunale, convocata per mercoledì 17 giugno, è esploso il malumore nella lista Insieme per Ariano: Liberi e Forti, una delle componenti della coalizione che ha sostenuto il sindaco Mario Ferrante.
Al centro dello scontro c’è la composizione della giunta e, in particolare, la rappresentanza riconosciuta alla civica. In un duro intervento diffuso sui social e successivamente rimosso, secondo quanto riferito da fonti politiche locali, il gruppo avrebbe contestato al primo cittadino di non aver tenuto conto di un documento sottoscritto da quattordici candidati della lista.
Una presa di posizione particolarmente pesante, considerato che Insieme per Ariano ha raccolto l’8,18 per cento alle elezioni comunali, contribuendo con oltre mille voti alla vittoria al primo turno di Ferrante, eletto con 7.258 preferenze e il 52,73 per cento.
Il nodo della rappresentanza
Il documento interno avrebbe indicato una soluzione condivisa per l’ingresso della lista nell’esecutivo. Una proposta che, secondo i firmatari, sarebbe stata accantonata dal sindaco per seguire una diversa indicazione politica riconducibile all’area della Lega e alla consigliera eletta Domenica Giuliani.
Le contestazioni, allo stato, rappresentano la posizione politica attribuita a una parte della lista e non risultano accompagnate da una replica pubblica del sindaco. Il punto politico, tuttavia, resta evidente: una componente della maggioranza ritiene di non essere stata coinvolta in modo adeguato nelle decisioni sulla squadra di governo.
Il caso assume un peso ulteriore perché la lista ha eletto una sola consigliera, proprio Giuliani, ma rivendica il contributo dell’intero gruppo di candidati alla vittoria della coalizione. La scelta dell’assessore sarebbe così diventata il terreno di confronto tra rappresentanza consiliare, indicazioni dei partiti e volontà della base civica.
Il post rimosso e il silenzio della coalizione
A rendere ancora più delicata la vicenda è la successiva scomparsa del comunicato dai canali social. Non è stato chiarito se la rimozione sia stata decisa autonomamente dagli amministratori della pagina, se sia il risultato di un chiarimento politico oppure se il documento debba essere riformulato.
La cancellazione non ha però spento la polemica. Copie e schermate del messaggio avrebbero già iniziato a circolare negli ambienti politici cittadini, alimentando interrogativi sulla tenuta dei rapporti interni alla maggioranza.
Il sindaco si prepara dunque a presentarsi in Aula con una giunta appena formata e con il primo dissenso maturato dentro una delle liste che lo hanno sostenuto. La coalizione dispone di dieci consiglieri contro i sei dell’opposizione, numeri sufficienti a governare, ma l’avvio della consiliatura mostra quanto possa essere complessa la convivenza tra partiti tradizionali, liste civiche e gruppi portatori di differenti aspettative.
L’opposizione prepara l’affondo
La vicenda è destinata a entrare nel dibattito del primo Consiglio comunale. Carmine Grasso, candidato sindaco ed esponente dell’opposizione, prepara un intervento politico sulla composizione della maggioranza e sui criteri seguiti per la formazione dell’esecutivo.
L’opposizione potrebbe insistere soprattutto sulla distanza tra la natura civica rivendicata da Ferrante durante la campagna elettorale e il peso assunto dai partiti nella distribuzione degli incarichi. Sarà però necessario attendere l’Aula e le eventuali dichiarazioni ufficiali dei protagonisti per comprendere se si tratti di una rottura destinata a produrre conseguenze amministrative o di una tensione ricomponibile attraverso una nuova mediazione.
Il primo banco di prova per Mario Ferrante, prima ancora delle scelte programmatiche, diventa così la gestione politica della coalizione che lo ha portato alla guida di Ariano Irpino.
