Picariello racconta Tommasone: "Era disposto anche a morire"

Parla il maestro: "Eravamo pronti ad evitare i rischi dall'angolo. A luglio il match di rientro"

picariello racconta tommasone era disposto anche a morire
Contrada.  

"È stata una grande emozione, ma anche vedere questa sera così tante persone che lo sostengono è altrettanto emozionante. O sono stati bravi gli organizzatori o significa che abbiamo fatto qualcosa di importante oltreoceano". È ancora una Contrada in festa per Carmine Tommasone. Il comune irpino celebra in modo ufficiale il rientro del boxeur dopo il rientro dagli Stati Uniti, dal Texas, dove nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, è stato protagonista di un belissimo match, valido per il titolo mondiale pesi piuma WBO, perso per ko tecnico contro il campione in carica, Oscar Valdez: "È stata un'esperienza unica. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere i più grandi allenatori, i più grandi organizzatori di tutto il mondo. - ha spiegato il maestro di Tommasone, Michele Picariello - Vivere quei momenti è stato vero davvero emozionante. Pensare che tutto il mondo guardava Carmine. Ero emozionato io per lui. Stasera dico una cosa importante: non mi impari mai a conoscere le persone che ti stanno vicino finché non arrivano queste grosse esperienze. Devo dire che io sono rimasto entusiasta nel vedere un Carmine salire sul ring con quella freddezza, affrontare un uomo di quello spessore pugilistico, con una disinvoltura da campionato regionale. Faccio i complimenti a Carmine. Non mi stanco mai di dirlo. Ogni volta mi dà nuove emozioni. Questa volta ha davvero dimostrato di avere un coraggio non comune. Lui, in quel momento, sul ring era disposto anche a morire per non sfigurare agli occhi del mondo che lo guardava. Non sarebbe successo perché ero pronto ad intervenire se non l'avesse fatto l'arbitro. Carmine ha dato il massimo e sarebbe stato davvero disposto a dare tutto pur di onorare la sua terra, i suoi tifosi e noi che stavamo all'angolo. Un grazie veramente particolare a Carmine Tommasone".

È già pronto un programma gare: "Questo match ha fatto riflettere tutti. - ha affermato Picariello - Abbiamo visto un Carmine Tommasone andare giù e rialzarsi anche sull'ultimo colpo. Lui voleva continuare. Carmine è ancora un ragazzo integro. Non ha mai preso una lezione di pugilato. Carmine ha una scherma pugilistica con cui cerca di evitare tutti i colpi o comunque li ammortizza. Non prende mai colpi pieni, non prende mai una lezione di pugilato 'testa a testa'. Con noi ha imparato la scherma pugilistica. È integro. Oggi ha 34 anni, ma per me può andare avanti fino all'età imposta dalla Federazione, tranquillamente fino a 40 anni. Ci saranno ancora tante emozioni. Ci sarà un incontro a luglio per il rientro, poi ci sarà un titolo verso la fine dell'anno da concordare. Combatterà per un titolo".

Clicca sulla foto per il video dell'intervista al maestro Michele Picariello, al presidente della FPI Campania, Alfredo Raininger, e al delegato Coni Avellino, Giuseppe Saviano.