Il Vicenza vuole la A. Cunico: "Viviamo un momento felice"

Il presidente dei veneti non nasconde l'intenzione di lottare per la promozione in massima Serie

Avellino.  

di Carmine Roca

Credere di lottare per la salvezza e ritrovarsi a pochi passi dalla Serie A. Quella del Vicenza è una favola che fa bene al calcio. Ripescato in extremis per coprire la falla lasciata nell'organico della Serie B dal fallimento disastroso del Siena, i veneti, dopo un periodo di regolare ambientamento alla nuova categoria, si sono meritati l'investitura di outsider e ora sognano il salto di categoria.

Non si nasconde più il Vicenza che, attraverso le parole del presidente Tiziano Cunico, riportate da Il Giornale di Vicenza, punta diretto verso la Serie A. "Questo per noi è un momento molto felice" - ha affermato il numero uno del club veneto - "Soprattutto pensando all'avvio non facile, visto che abbiamo conosciuto la categoria in cui avremmo giocato solo due giorni prima. Salvarsi era l'obiettivo primario, quanto è avvenuto negli ultimi mesi va oltre ogni più rosea aspettativa".

Il terzo posto in classifica e i cinquantatre punti messi in cascina finora (uno in più rispetto all'Avellino) sono merito anche del tecnico Pasquale Marino, subentrato a stagione in corso a Giovanni Lopez. Un esonero, quello dell'ex capitano del Vicenza dei miracoli di fine anni novanta, non accettato di buon grado dalla piazza, come ricorda il presidente Cunico: "Non vorrei tornare su questo argomento, dico solo che quando si arriva ad un esonero è comunque un fatto doloroso per entrambe le parti, perché significa che qualcosa si è sbagliato. Ma è altrettanto vero che si doveva fare tutto e di più per mantenere la categoria, anche a costo appunto di una scelta così impopolare".

La chiusura sul difficile momento che sta attraversando la società, alle prese con un monte debitorio di tredici milioni di euro: "Comunque vada, resta la volontà di vendere la società".