Avellino, si avvicina il tempo delle scelte. Chance per Gomis

Venerdì l'atteso anticipo al "Menti" contro il Vicenza. Ballottaggio tra 4-3-1-2 e 3-5-2

Avellino.  

di Marco Festa

Ci sono partite che sono diverse dalle altre; che fanno percepire il trascorrere del tempo in maniera soggettiva. L'attesa per Vicenza - Avellino è un susseguirsi di ore che sembrano scivolare via al rallentatore per i tifosi che non vedono l'ora di partire alla volta dello stadio "Menti", teatro di epiche sfide del calcio italiano ed internazionale, dove cadde il Napoli, nella finale di Coppa Italia, nel 1997, e anche il Chelsea, nella semifinale di andata della storica Coppa delle Coppe, nel 1998. Ma quella per Vicenza - Avellino è anche una marcia di avvicinamento più breve del consueto, perché si gioca in anticipo, di venerdì (ore 20:30). Eppure, sembra ancora più ridotta di quanto sia. Soprattutto per i protagonisti del match che mette in palio punti pesantissimi nella corsa al terzo posto, che hanno un giorno in meno per rifinire, nei minimi dettagli, lo scontro diretto.

Un filo conduttore: tutti a pensare al momento del calcio d'inizio. Concentrazione ai massimi livelli. La preparazione dell'Avellino continua al ritmo di una seduta giornaliera. Rigorosamente a porte chiuse. Perché, se già di consueto, in termini di pura pretattica, non concedere anche il minimo vantaggio agli avversari è stato uno dei marchi di fabbrica della gestione tecnica targata Rastelli, figurarsi a poche ore da una gara determinante in ottica play off. E forse, non solo. Al "Partenio-Lombardi", l'allenatore dei lupi ha incassato il rientro di Gomis, che era rimasto a letto ieri, in occasione della ripresa, per via di qualche decimo di febbre, rapidamente smaltito, ma ha dovuto prendere atto del secondo giorno di forfait obbligato di Frattali, che invece è ancora alle prese con un altro virus influenzale.

E allora, Vicenza - Avellino può essere la partita di Gomis, scivolato in panchina contro il Catania, "dodicesimo" anche contro il Modena e ora pronto a riprendersi quella maglia da titolare che aveva già ceduto all'estremo difensore romano, nel girone di ritorno, in occasione dell'incontro casalingo col Bari. Entrambi i portieri partiranno alla volta del Veneto, ma Frattali ha già saltato due allenamenti: motivo per cui potrebbe effettivamente concretizzarsi un nuovo cambio tra i pali. Per Gomis, senza l'assillo di dover dimostrare nulla, ma nell'ottica di avere una chance per tornare ad esprimersi sugli ottimi standard palesati per larghi tratti della stagione, è un'occasione da cogliere al volo. La sana competizione, in fondo, non può che portare a spingersi un passo più in la dei propri limiti e a migliorarsi.

Traslasciando il discorso portieri, ci sono altri due motivi per sorridere: Visconti, che ha proseguito il lavoro specifico iniziato ieri, tornerà presto a disposizione e può essere una delle armi in più per il rush finale; Vergara, alle prese con lavoro in regime di differenziato, punta dritto al ritorno nell'elenco dei convocati.

Sta dunque per scatanersi il solito totoformazione. C'è da sostituire Zito, squalificato. D'Angelo, Kone e Schiavon, ma quest'ultimo potrebbe anche essere schierato da trequartista alle spalle di Castaldo e Trotta, al posto di Sbaffo, in caso di conferma 4-3-1-2, sono in lotta per prenderne il posto. Il 3-5-2 resta comunque più di una semplice alternativa, sopratutto tenendo conto della necessità, preventivabile, di dover contenere l'intraprendenza del Vicenza, pronto a lanciare l'assalto all'Avellino con il 4-3-3 prediletto da Marino, davanti ai propri supporters (al "Menti" si preannuncia il tutto esaurito, ndr). Se si decidesse di tornare ai cinque dietro, in fase di non possesso, Almici e Regoli entrerebbero in ballottaggio per occupare il posto sulla fascia destra.