di Marco Festa
La vigilia di Vicenza - Avellino è scandita dalla conferenza stampa del capitano dei lupi, Angelo D'Angelo.
GARA IMPORTANTE MA NON DECISIVA - «Siamo pronti per una partita molto importante, ma non decisiva. Queste ultime otto partite sono un mini-torneo in cui dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile, perché i punti, adesso, valgono doppio. Sarà un Avellino battagliero, come sempre. Andiamo a giocarcela al massimo delle nostre forze. Il Vicenza gioca un bel calcio. Noi lo affronteremo a viso aperto».
OCCHIO ALLA CLASSIFICA - «In queste ultime partite dobbiamo guardare la classifica è inevitabile. Anche un punto può essere importante, se le altre perdono. Siamo lì, in alto, e vogliamo restarci fino alla fine».
IN CREDITO CON LA FORTUNA - «Il gol annullato a Comi, in occasione della gara di andata? E' acqua passata. Siamo in credito con la fortuna».
MASSIMA CONCENTRAZIONE - «È una partita in cui l'approccio, soprattutto nei primi minuti, potrebbe risultare fondamentale. Mi aspetto che il Vicenza parte fortissimo. Noi dobbiamo fare altrettanto e meglio. Le vittorie fanno bene, quella ottenuta giovedì scorso, contro il Modena, ci ha dato una spinta in più. Il morale è cresciuto: abbiamo prepararato questa partita nelle condizioni ideali».
PARTITA A... SCACCHI - «Ogni partita è una storia a sè. Rastelli prepara le gare guardando sempre al prossimo avversario, studiando il modulo che adotta e le caratteristiche dei calciatori che lo compongono. Una volta analizzato il tutto, pensa a quale sia il modo migliore di metterci in campo. È un po' come giocare a scacchi: chi sbaglia di meno, vince».
SENZA PRESSIONI - «Sappiamo che in questo campionato può succedere, sempre, di tutto. Non ci sono partite dal risultato scontato. L'Avellino e il Vicenza hanno disputato un ottimo campionato. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro cammino e, consapevoli di ciò, giocare senza nessun timore».
BRUTTI? NO, CONCRETI - «Fascetti ha detto che l'Avellino è una squadra che fa giocare male gli avversari? Magari siamo "brutti", ma non pecchiamo di efficacia. Abbiamo grinta e voglia di arrivare primi sul pallone. Azzardo un paragone: siamo simili all'Atletico Madrid per il modo di concepire il calcio, per filosofia di gioco. Nel calcio contano i risultati. Se siamo quarti vuol dire che, in ogni caso, qualche qualità l'abbiamo...».
IL DODICESIMO UOMO - «I tifosi ci danno sempre quella marcia in più. Fanno grandi sacrifici, macinano chilometri. Dare il massimo è un dovere per noi, per la società, ma soprattutto per loro. Scenderemo in campo senza paura. Vogliamo regalargli una grande partita».
(Di seguito, il video integrale della conferenza stampa di Angelo D'Angelo)
