di Marco Festa
L'artiglieria pesante per andare a riprendersi di prepotenza i punti lasciati per strada contro il Perugia, per demeriti propri, e lo Spezia, con i tre rigori negati dall'arbitro Davide Ghersini di Genova impressi nelle menti; intrisi di amaro sapore d'ingiustizia, consumata in maniera beffarda e inesorabile. L'Avellino è pronto ad affidarsi ad Ardemagni e Castaldo per riprendere la marcia salvezza che si è bruscamente interrotta dopo nove risultati utili consecutivi. La squalifica di Lasik coincide con la grande occasione di riscatto per il “dieci” dei biancoverdi, che si appresta a tornare titolare dopo un lungo lasso di tempo. Il gigante di Giugliano in Campania non parte dall'inizio dalla gara in trasferta al “Francioni” di Latina: ultima giornata del girone di andata. Dopo quel match una contrattura al polpaccio destro lo ha tagliato fuori dai giochi per cinque turni di fila e costretto ad un rientro graduale, come certificato dai cinque subentri tra la partita interna con il Vicenza e quella dello scorso sabato al “Picco”. A fare posto a Castaldo sarà Verde, dirottato sull'out destro di centrocampo lasciato giocoforza libero proprio da Lasik: una posizione di campo in cui ha già dimostrato di saper fare bene e che gli permetterà di accentrarsi tra le linee per sfruttare il suo notevole sinistro a giro. Sul versante opposto capitan D'Angelo: mezzala aggiunta con licenza di inserirsi. A completare il settore nevralgico Paghera e Moretti. In difesa rientreranno invece dagli stop, imposti dal giudice sportivo, Gonzalez e Djimsiti: struttureranno la linea a quattro davanti a Radunovic insieme a Laverone, terzino sinistro, e Jidayi, riferimento centrale. Ecco il 4-4-2 d'assalto di Novellino. Un 4-4-2 formato “voglia di rivalsa”.
