L'avversario. Varese: i numeri di una stagione da dimenticare

Società indebitata e retrocessione sempre più vicina per i biancorossi di Bettinelli

Avellino.  

di Carmine Roca

Società indebitata e futuro incerto, con lo spettro del fallimento sempre più concreto. Dodici punti da recuperare sul quartultimo posto che consentirebbe almeno di giocarsi l'ultima chance di salvezza ai play out. A Varese non aspettano altro che la fine di questa stagione a dir poco negativa. Un brutto sogno dal quale i tifosi biancorossi vorrebbero tanto svegliarsi, se solo fosse possibile.

Ad otto giornate dal termine della stagione, con l'imminente match in casa del Perugia da disputare domani sera, il Varese sembra essersi avviato a passi più che spediti verso la Lega Pro che, alla luce del dissesto societario, potrebbe solo essere sfiorata prima di sprofondare nell'infermo del dilettantismo. La nuova dirigenza, presieduta dal vulcanico Cassarà che, negli atteggiamenti e nelle uscite a volte al limite del surreale, ricorda il collega Massimo Ferrero, patron della Sampdoria, sta facendo il possibile per salvare capre e cavoli, ma solo il tempo dirà se sia bastato o meno.

Sul piano prettamente tecnico, la truppa di Bettinelli, che in estate aveva accettato di guidare il Varese dopo averlo salvato la scorsa stagione, tornando a furor di popolo, a campionato in corso, dopo la brevissima parentesi di Davide Dionigi, sembrerebbe ormai aver tirato i remi in barca. E lo conferma lo 0-3 incassato lo scorso turno dal Catania che, in qualche modo, i lombardi proveranno a riscattare domani sera al Renato Curi.

I numeri del Varese parlano chiaro. Un punto conquistato nelle ultime sette uscite in campionato (il 29 marzo a Modena). Quattro sole reti realizzate negli ultimi nove turni e ben cinque sconfitte di fila rimediate tra le mura amiche, con l'ultimo risultato casalingo positivo che risale all'1-1 contro la Pro Vercelli del 7 febbraio. Ed una vittoria che manca da una settimana prima, quando Borghese e compagni espugnarono il campo del Lanciano (1-2). 

Numeri che certificano una crisi senza fine. Un tunnel che sembrerebbe privo di quel fascio di luce da percepire e raggiungere. Un lungo periodo negativo sul quale l'Avellino dovrà gettare le basi per riuscire ad espugnare il Franco Ossola, sabato prossimo. Visti i presupposti, i lupi davvero non possono fallire.