Hanno fatto rumore, ma soprattutto male e potevano avere conseguenze ben più gravi, le bombe carta piovute sulla testa dei tifosi irpini durante il derby tra la Salernitana e l'Avellino. Sicuramente un'accoglienza poco simpatica, al di là del campanile e dell'ostilità che può esserci tra le opposte fazioni. Cosa da biasimare senza se e senza ma, ma soprattutto situazioni da evitare prima che avesse inizio il sentito confronto. Niente di tutto ciò, l'episodio si è verificato, qualche tifoso è rimasto contuso, in tanti hanno avuto paura. Sale la rabbia nonostante il pericolo scampato, sale di più perchè non ci si doveva trovare in una situazione del genere e, se è possibile, monta ferocemente quando si legge che chi era presente all'Arechi non si sia accorto di quanto accaduto. Le sanzioni del giudice sportivo lasciano di sasso la società irpina e i propri tifosi. Alla fine la Salernitana è stata punita con un'ammenda di 20.000 euro “per avere suoi sostenitori – così recita il comunicato - al 33° del secondo tempo, colpito alla testa con un contenitore di plastica di piccole dimensioni un Assistente, causandogli per circa un’ora un lieve dolore; e per avere inoltre, nel corso della gara, lanciato numerosi fumogeni nel settore occupato dai tifosi della Società avversaria; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza. Recidiva”.
Tutto chiaro. Dalle motivazioni si evince che è stata punita la società granata per il lancio di un bottiglietta che ha colpito l'assistente e per quello di fumogeni, non bombe carta, verso la tifoseria avversaria. Una differenza sostanziale. Un fumogeno, come è nella sua caratteristica, ha il suo sviluppo nel fumo e nel colore, può dare delle difficoltà respiratorie o visive, ma sicuramente manca l'effetto esplosivo, il suono che è prerogativa della bomba carta. Difficile pensare che si possa scambiare l'uno per l'altro, vedere il fumo ma non sentire il frastuono dell'esplosione. È quanto meno improbabile per non dire impossibile. Ma tant'è, non se ne fa menzione e la società granata, in attesa che la Digos porti a termine le sue indagini, guardi i filmati e trovi i responsabili, può tirare un sospire di sollievo. Il rischio di squalifica del campo è scongiurato. Bisogna aspettare l'esito delle indagini, qualcosa che potrebbe smentire anche questa decisione del giudice sportivo perchè significherebbe che qualcuno ha sentito un suono che altri hanno scambiato per fumo. Sembra assurdo ma, invece, è proprio così. Non si dovrebbe andare comunque per le lunghe. Per quato riguarda le sanzioni disciplinari, invece, è Novellino a non sorridere. Tre giornate per Soufiane Bidaoui per l’accenno di testata nei confronti di Perico. Un turno per Djimsiti. Stagione conclusa per entrambi con l'albanese che potrebbe saltare anche le sfide di play out se questa fosse la realtà per la formazione irpina.
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