Avellino, futuro societario: c'è un ventaglio di possibilità

Domani nuovo incontro: inizia la settimana decisiva per il futuro della società biancoverde

Avellino.  

 

di Marco Festa

L'Avellino deve evitare il paradosso di ripartire con il piede sbagliato, ovvero con pericolosi ritardi, dopo aver conquistato una salvezza sofferta che, piuttosto, può e deve rappresentare il punto di ripartenza per una stagione, se non altro, con minori patemi d'animo. Venerdì scorso è stato mandato in archivio con un "nulla di fatto" il primo incontro potenzialmente decisivo per il “nero su bianco”con l'imprenditore Angelo Antonio D'Agostino, intenzionato a entrare nella compagine societaria con una percentuale di quote pari o superiore al 33 per cento (in quest'ultimo caso diventerebbe l'azionista di maggioranza) ma soprattutto con potere organizzativo e decisionale.

Domani, o in ogni caso non più tardi di martedì, è in programma un nuovo incontro: la prima offerta presentata dal deputato di Scelta Civica non è stata aderente alle richieste dell'amministratore unico Walter Taccone, che si è riservato un fine settimana di riflessione per valutare il da farsi e dare il tempo alla controparte di rimodulare, eventualmente, la propria proposta. L'esito del nuovo appuntamento sarà spartiacque per il futuro: in caso di accordo nascerebbe una triade tutta irpina, viceversa non è da escludere l'addio del presidente onorario Michele Gubitosa (alle 21 interverrà in diretta a 0825, su Otto Channel, ndr), che sta fortemente sponsorizzando una sinergia con lo stesso D'Agostino. Far parte dell'Avellino è una eventualità ponderata da tempo pure dall'ex presidente della CasertanaGiovanni Lombardi, dalla famiglia Preziosi, in uscita dal Genoa, ma non solo: nelle ultime ore si ricorrono le voci sul pressing di una cordata vicina al presidente del FrosinoneMaurizio Stirpe. Si vedrà.

Intanto è rebus ritiro: Salernitana e Sambenettese hanno soffiato Roccaporena e Cascia ai lupi, che hanno deciso di salutare Sturno dopo due estati di fila per sudare sull'erba sintetica. Non sarà certamente soddisfatto dell'evoluzione della vicenda Novellino, che voleva fortemente l’Umbria; ha un accordo per il rinnovo biennale ma che, come la tifoseria, non può far altro che restare alla finestra. Almeno per il momento.