Avellino: attenzioni divise tra Partenio, società e mercato

Sta per iniziare una settimana determinante per il futuro del club biancoverde

Avellino.  

 

di Marco Festa

“C'è una settimana di tempo, anche perché a brevissimo c’è l’iscrizione. Nella clausola di raffreddamento, sottoscritta dal Comune e dal presidente Taccone, in ogni caso, i termini erano proprio di sette giorni”. Ieri mattina, facendo eco alle parole del sindaco Paolo Foti, l'assessore al Patrimonio del Comune di Avellino, Paola Valentino, aveva ribadito così l'ultimatum all'Avellino per l'ormai nota querelle, tra canoni pregressi richiesti da Palazzo di Città e crediti vantati dall'U.S. Avellino, relativa al “Partenio-Lombardi”.

In ballo c'è il rilascio della licenza d'uso dello stadio cittadino, che andrà esibita dinanzi alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi della FIGC il prossimo 20 giugno, salvo la scelta, o la necessità, di indicare una sede di gioco alternativa. Il documento è indispensabile per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B e c'è da scongiurare l'eventualità di un esilio a Nocera Inferiore o Cava deTirreni, ma il tempo stringe e il clima non sembra essere particolarmente disteso.

Al massimo entro domani l'U.S. Avellino comunicherà la propria posizione tramite un comunicato stampa a firma dell'avvocato della società, come annunciato a Otto Channel dall'amministratore unico Walter Taccone, che si è poi soffermato sul futuro societario con un enigmatico: “Ma perché volete che entri per forza qualcuno? Se chiudiamo una delle trattative tutti saranno aggiornati in tempo reale. Al momento tutto sereno."

E dunque in attesa di districare due nodi particolarmente preoccupanti, ai tifosi non resta che tenere le dita incrociate e consolarsi con i primi acquisti. Il terzino sinistro ex Trapani Simone Rizzato è stato il primo ufficiale. Nelle prossime ore verrà sottoscritta e comunicata l'intesa triennale con il centrocampista Francesco Di Tacchio, in uscita dal Pisa. Per la difesa continua il pressing sulla Roma per Marchizza e Capradossi, ma nell'elenco dei centrali appetiti prende quota anche l'esperto Blanchard, di proprietà del Carpi.