di Marco Festa
Dopo più di due ore di riunione, alla presenza dei legali delle rispettive parti, è arrivata la “fumata bianca” che i tifosi biancoverdi attendevano da giorni: l'Avellino giocherà regolarmente al “Partenio-Lombardi” nella prossima stagione. Raggiunta l'intesa sui canoni pregressi e i crediti vantati dalla società irpina. Ad annunciarlo il sindaco Paolo Foti: “Questa mattina abbiamo avuto un incontro conclusivo con l'U.S. Avellino. Si è realizzato un punto di incontro rispetto alle opposte esigenze: credo che, nel giro di pochissimi giorni, sarà definito essendo ora al vaglio dei legali dell'U.S. Avellino. Posso adesso dire che l'Avellino giocherà sicuramente al Partenio."
Palazzo di Città aveva chiesto al club irpino, rappresentato dal direttore generale Massimiliano Taccone e dall'architetto Vincenzo Maria Genovese, di rateizzare il debito come condizione per il rilascio della licenza d'uso da allegare alla domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie B; l'Avellino aveva invece palesato la volontà, prima di procedere a ogni tipo di pagamento, di vedere accertata in maniera definitiva, dopo una serie di ulteriori verifiche sui lavori effettuati, il già citato credito in proprio favore. Bocche pressoché cucite sull'effettiva chiave di volta che ha sbloccato la situazione se non per una sottolineatura di Foti: “Non è il caso che io vi dica quali siano i punti dell'intesa. Di certo c'è un passo avanti dell'U.S. Avellino rispetto alla vecchia debitoria sui canoni.”
Sono in ogni caso emersi, in questi minuti, dei dettagli relativi all'accordo tra Comune e U.S. Avellino. L'Unione Sportiva si appresterebbe a versare il 10 per cento dei 790mila euro dovuti all'ente cittadino per il fitto del “Partenio-Lombardi” per poi procedere al saldo totale in due rate: la prima da pagare a settembre 2017 e la seconda a settembre 2018. Sul fronte dei lavori effettuati, a fronte dei 280mila euro riconosciuti in prima battuta, si procederà, entro un mese, ad altre verifiche sui costi sostenuti per l'installazione dei tornelli, del manto erboso, della zona di prefiltraggio e delle poltrone in Tribuna Montevergine; del noleggio del gruppo elettrogeno e del miglioramento del parcheggio ospiti. A seguire il via al piano di rientro.
Scongiurata dunque l'eventualità di un trasferimento al “San Paolo” di Napoli. Nessuna dichiarazione da parte della dirigenza dell'U.S. Avellino, che potrebbe però presto, sotto forma di comunicato, fare chiarezza in maniera ufficiale sulla vicenda.
