di Marco Festa
“C'è l'intesa. Il prossimo anno l'Avellino giocherà regolarmente al Partenio-Lombardi. La la licenza d'uso sarà in ogni caso il dirigente a doverla rilasciare dopo aver valutato tutti gli incartamenti che saranno prodotti in seguito a questo incontro.”
Così, non più tardi dello scorso mercoledì, il sindaco Paolo Foti, aveva annunciato l'esito positivo di una riunione fiume con il direttore generale Massimiliano Taccone e i legali dell'U.S. Avellino in merito all'ormai nota querelle per l'utilizzo dello stadio cittadino, tra canoni pregressi (dovuti dalla società sportiva all'ente cittadino) e crediti vantati (dal club irpino) da rivalutare.
In quell'occasione, a Palazzo di Città, l'Avellino si era impegnato all'immediato pagamento del 10% della massa debitoria di circa 790mila euro ed al saldo totale in due rate (settembre 2017 e settembre 2018) del totale del pregresso maturato dal 2009 ad oggi. Come “contropartita” l'Avellino stesso aveva invece ottenuto garanzie in merito al ricalcolo, entro un mese, dei costi sostenuti per i lavori effettuati nel corso degli anni (per i quali sono stati inizialmente riconosciuti 280mila euro a margine di un conto decisamente più corposo).
Questa mattina, però, la giunta comunale non ha dato la sua approvazione al piano di rientro. “Non corrisponde a quanto stabilito nella riunione di due giorni fa” ha spiegato l'assessore al Patrimonio Paola Valentino.
A rallentare il “via libera” le scadenze delle rate sopra citate, che non coincidono rispetto all'accordo iniziale. L'Avellino è dunque chiamato a rimodulare la propria documentazione per ottenere la già citata licenza d'uso (indispensabile ai fini dell’iscrizione al prossimo campionato) da spedire alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi della Figc entro l'ormai prossimo 20 giugno.
La giunta si riunirà nuovamente il 19 giugno per valutare la conformità del nuovo piano di rientro proposto dall’Avellino: altra iniezione di suspance e stress per i tifosi biancoverdi, che non dovrebbe sfociare, in ogni caso, in serie problematiche. C'è però da vivere una corsa contro il tempo per effetto di una “fumata grigia” che si è levata all'orizzonte quando tutti attendevano un ben più rassicurante color bianco...
