Sarebbe dovuta essere la trasferta sulla carta più semplice, classifica alla mano, con il Varese ormai avviato verso una mesta retrocessione in Lega Pro che potrebbe fare da apripista ad un sanguinoso fallimento e un Avellino alla ricerca di punti pesanti per proseguire la cavalcata verso la qualificazione ai play off. Invece, per i tifosi biancoverdi si è trasformata nella trasferta più lunga ed estenuante, non solo della stagione, ma degli ultimi anni.
Merito, se così possiamo definirlo, di qualche vandalo che nella notte si è introdotto, indisturbato, all'interno dello stadio "Franco Ossola", provvedendo a rendere inagibile il terreno di gioco, sollevando letteralmente alcune zolle da terra e provocando numerosi buchi sul manto erboso. Come se non bastasse, gli ignoti teppisti hanno divelto i pali delle porte, lasciando in regalo anche qualche insulto al presidente Cassarà e alla società lombarda.
Impossibile, dunque, far disputare il match tra Varese e Avellino in queste condizioni. Subito dopo la scoperta fatta, in mattinata, dai magazzinieri del Varese è stata allertata la Polizia, che ha provveduto immediatamente a far sgomberare il terreno di gioco per permettere i rilievi del caso. L'Ossola è diventato di colpo off limits.
A questo punto, è stato tutto un rincorrersi di notizie ed indiscrezioni; di date e orari nei quali far recuperare l'incontro. Le ipotesi più papabili sono state quelle di giocare alle 18 di questo pomeriggio o di recuperare il match domani alle 15. O comunque entro le ventiquattro ore dal rinvio della gara, come da disposizioni della Lega.
L'Avellino, regolamento alla mano, ha deciso di non presentare ricorso, ricevendo gli elogi del direttore generale del Varese, D'Aniello e dell'agronomo della Lega Serie B, Castelli che hanno espresso tutto il loro apprezzamento verso la signorilità dimostrata dalla società biancoverde, in questa situazione.
Nel frattempo, fuori dai cancelli del Franco Ossola, i tifosi biancoverdi hanno iniziato ad accalcarsi alla ricerca di notizie. La stanchezza, per il lungo viaggio intrapreso di notte per raggiungere la Lombardia, unita alla rabbia per i tanti inutili chilometri macinati inutilmente, hanno acceso la miccia e gli animi si sono surriscaldati. Solo il provvidenziale intervento del presidente Taccone ha riportato la calma.
Alle 14.50 circa, è arrivata l'ufficialità sul recupero: "Si gioca domani alle 15", ha spiegato il diggì biancorosso, D'Aniello. Alle 16.55 anche l'ultima certezza è venuta a galla. I tifosi di entrambe le squadre potranno assistere al match di domani, su decisione del Gos. Un piccolo grande premio per i supporters biancoverdi che hanno dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, tutta la loro passione per l'Avellino.
In tanti resteranno a Varese e aspetteranno le 15 di domani. In tanti si accamperanno in auto o trascorreranno la notte alla ricerca di alberghi che possano ospitarli. Cosa non si fa per amore della maglia biancoverde.
Dall'inviato a Varese, Carmine Roca
