di Marco Festa
"Auspichiamo tempi celeri affinché tutti i Club direttamente e indirettamente interessati non subiscano un grave pregiudizio da decisioni che potrebbero giungere con i campionati di serie B e Lega Pro già avviati."
Inizia così il comunicato ufficiale, dal titolo eloquente "Il Trapani Calcio auspica tempi celeri per le decisioni sulla vicenda Catanzaro-Avellino", pubblicato pochi minuti fa sul sito internet del club siciliano. Che esce, a questo punto, allo scoperto: come anticipato lo scorso giovedì da Ottopagine.it la società granata è estremamente vigile sulla presunta combine di Catanzaro - Avellino del 5 maggio 2013, tanto da puntare allo slittamento dell'inizio del campionato di Serie B 2017/2018 per non lasciare nulla di intentato (in caso di retrocessione per responsabilità diretta dell'Avellino) per un suo possibile ritorno in categoria dopo la retrocessione, sul campo, in Serie C.
E dunque ecco la nota stampa, che vi riportiamo integralmente: «In merito agli accertamenti della Procura Federale per le vicende che sarebbero emerse nell’ambito dell’inchiesta Money Gate della Procura di Palmi, che riguardano le Società Avellino e Catanzaro per un presunto tentativo di frode sportiva in relazione alla gara Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013 ed alla luce delle notizie di ieri sul rinvio a data da destinarsi delle audizioni già fissate, la Società Trapani Calcio afferma quanto segue: "Non vogliamo entrare nel merito di una vicenda che dovrà essere chiarita nelle sedi opportune, ma vogliamo fare appello alla giustizia sportiva affinché vengano emessi giudizi in tempi brevi, in considerazione dell’imminente avvio dei campionati. Ci rivolgiamo anche alla Lega B ed alla Lega Pro, affinché possano adoperarsi mettendo in atto tutte le iniziative di loro competenza per far sì che tutti i Club direttamente e indirettamente interessati non subiscano un grave pregiudizio da decisioni che potrebbero giungere a campionato già avviato."»
Va ricordato che, per quanto riguarda la giustizia sportiva, il TFN ha già ascoltato il presidente Walter Taccone e il direttore sportivo Enzo De Vito, iscritti nel registro degli indagati della Procura di Palmi per frode sportiva. Si prannunciano giorni caldi e di certo non per la temperature record.
