Avellino - Matera 1-0: le pagelle

Rizzato, Di Tacchio e Molina: garanzie. D'Angelo col vizio del gol. Moretti a corrente alterna

Avellino.  

 

di Marco Festa

Avellino (4-1-4-1)

Radu 6: Titubante nelle uscite, non trasmette sicurezza alla difesa. Si guadagna la sufficienza, nel finale, con un riflesso felino a chiudere il primo palo su conclusione a botta sicura e ravvicinata di Di Battista.

Laverone 6.5: Dosa con sapienza le proprie discese sulla fascia di competenza e mette al centro un gran numero di palloni.

Suagher 6: Senza sbavature. Solido e concreto. Tiene bene Corado in tandem con Migliorini.

Migliorini 6.5: Attento, bada al sodo e non va per il sottile quando è il momento di liberare l’area di rigore o la metà campo biancoverde. Piazza pure un paio di lanci niente mali, ad innescare gli esterni, dalle retrovie.

Rizzato 7: Esperienza, senso della posizione, intelligenza tattica. Cross perfetto per Castaldo, che sfiora il 2-0. Di Lorenzo e Strambelli non sfondano mai. Cursore di fascia puro: da quanto mancava all’Avellino un giocatore così?

Di Tacchio 7: Arpiona palloni, imposta il gioco; alterna interdizione e ribaltamenti di fronte col suo sinistro educato: quantità, qualità e fisicità nel cuore del centrocampo. Rispetta le attese.

Molina 7: La sua ha tutte le carte in regola per diventare una storia bellissima: dall’anno di inattività per una distonia muscolare finalmente superata, alle corse su e giù per il campo di quel Partenio che era finora stato, per lui, teatro senza palco. Il peggio è passato, il meglio viene adesso. Perché, semmai ci fossero stati dubbi, Molina era e resta un signor giocatore. (21' st Camarà 6: Vicino al raddoppio con un sinistro piazzato. Dà vivacità alla trequarti irpina).

Moretti 6: Lampi e black-out, per rimanere in tema con la serata. La sensazione, però, è che da mezzala possa dare molto di più che da regista.

D’Angelo 7: Un gol “sporco”, con la deviazione decisiva di Stendardo, ma che vale il passaggio del turno. Sempre lì: in trincea; a cercare la zampata in area di rigore avversaria e a fare legna quando la palla ce l’hanno gli altri. Si conferma temibile, per la sua capacità di inserirsi, come mezzapunta. (29' st Falasco 6: Spara alle stelle un rigore in movimento, ci riprova ma da lontano ma il risultato è lo stesso. Precisione a parte è buono il suo impatto sulla gara.)

Bidaoui 6.5: Occhio, perché sta tornando quello del Crotone. Novellino lo ha catechizzato a lungo in ritiro e lui adesso alza la testa per rifornire di palle “gustose” i compagni e per provare a beccare la porta. Se riesce ad abbinare concretezza alla sua capacità di essere imprendibile nell’uno contro uno può diventare determinante. (41' st Ngawa sv: Debutto nel calcio italiano con un pizzico di irruenza che gli costa un giallo).

Castaldo 6: Fa salire la squadra, dialoga con le mezzepunte. Generoso.

Novellino (all.) 7: La squadra è già, palesemente, il prodotto del suo lavoro; a sua immagine e somiglianza. Corto, compatto, quadrato, armonico nelle uscite in pressing sui portatori di palla avversari; lucido e incisivo nel ribaltamento del fronte di gioco. È l’Avellino di Novellino.

Matera (3-4-3): Golubovic 6; De Franco 5.5, Stendardo 5.5, Scognamillo 5.5; Di Lorenzo 5, Salandria 6, Maimone 5.5 (16' st Sartore 6.5), Casoli 6; Strambelli 5.5 (27' st Battista 6), Corado 6 (36' st Maciucca sv), Giovinco 5.5. All.: Auteri 6.