di Marco Festa
Tutto e il contrario di tutto in un pazzo mercoledì di calciomercato. L'Avellino e i suoi tifosi si sono risvegliati ancora frastornati dai rocamboleschi risvolti della trattativa, conclusa, saltata ed infine congelata, nella giornata di ieri, per il funambolo del Vicenza, Stefano Giacomelli. Alle spalle ventiquattro ore caotiche, iniziate con l'intesa totale per il trasferimento in Irpinia dell'esterno d'attacco; proseguite con il veto di Novellino al suo ingaggio, perché non funzionale al suo progetto tecnico, con il conseguente stop al calciatore proprio mentre stava per salire sull'aereo che avrebbe dovuto portarlo in città per la firma sul biennale con opzione per la terza stagione. Infine, il comunicato ufficiale del club veneto, che per bocca del direttore sportivo Moreno Zocchi, ha confermato: “Era tutto fatto, i documenti stavano per partire, ma poi tutto si è bloccato. Attendiamo ora la decisione finale dell'Avellino: alle 16 Giacomelli poteva considerarsi un loro calciatore...” Decisione che sarebbe stata presa in via definitiva: nulla di fatto. L'unico spiraglio per un passo indietro da parte di Novellino - che non mette in discussione il valore del giocatore - sarebbe potuto essere rappresentato, budget permettendo, dalla garanzia dell'arrivo di un rinforzo in grado di fungere da trequartista o seconda punta, in aggiunta allo stesso Giacomelli, con la concomitante cessione di Camarà: in cima alla lista dei desideri Mustacchio, Falco e Cissè, dopo essersi quasi rassegnati all'impossibilità di spuntarla per Morosini, vicino al Carpi. Un'opzione che sarebbe stata scartata in mattinata. E dunque il matrimonio, salvo ulteriori colpi di scena, non si farà. Nel contempo, per il centrocampo, si susseguono i contatti con il Chievo Verona per Antonio Cinelli e si avvicina il terzo turno di Coppa Italia, in programma domenica, al “Bentegodi”, contro l'Hellas Verona. Questa mattina amichevole contro la Primavera e prove di 4-2-3-1: risultato finale 12-0. Ardemagni ha festeggiato il suo rinnovo del contratto sino al 30 giugno 2020 con cinque gol. Le doppiette di Asencio e Camarà, i sigilli di Moretti, Molina e Castaldo, su rigore, a completare il tabellino.
Avellino primo tempo (4-2-3-1): Radu; Pecorini, Suagher, Migliorini, Rizzato; Moretti, Di Tacchio; Molina, D’Angelo (Ardemagni), Bidaoui; Castaldo.
Avellino secondo tempo (4-2-3-1): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Kresic, Falasco; Paghera, D’Attilio; Camarà, Asencio, Evangelista; Ardemagni.
