Si è chiusa nel peggiore dei modi la due giorni in terra varesina dell'Avellino. Tra i fischi e i "Vergognatevi" urlati a gran voce dai sostenitori biancoverdi, da lodare per tenacia e fedeltà mostrata nei confronti dei propri colori. Gli uomini di Rastelli hanno abbandonato il terreno di gioco del Franco Ossola, al termine di un incontro assolutamente da vincere, ma che ha portato in dote un solo punto. 1-1 il risultato finale che, in virtù degli altri risultati, tiene l'Avellino al sesto posto, a sei punti dalla seconda e terza piazza, ma soprattutto a due sole lunghezze di vantaggio sul nono posto occupato dallo Spezia.
In casa del fanalino di coda del campionato, Massimo Rastelli conferma il 4-3-1-2 e presenta un Avellino a trazione anteriore, con Sbaffo a centrocampo al posto di Arini e Soumaré dietro Castaldo e Trotta. In difesa fuori sia Chiosa (in tribuna) che Bittante (in panchina). Dentro Vergara e Regoli. Pronti, via e all'8' il Varese potrebbe passare in vantaggio. Bella girata al volo e sfera di poco al lato. I padroni di casa non calano il ritmo e al 16', Forte (tra i migliori in campo a fine partita), sfiora il secondo palo con un destro velenoso.
L'Avellino non sta a guardare, ma rischia tantissimo sui capovolgimenti di fronte. Sulle due fasce il Varese prova a pungere. Fiamozzi mette più volte in difficoltà Pisacane e Cristiano è una spina nel fianco per Regoli. Ma al 32', i lupi si portano in vantaggio. Soumaré lavora palla e serve Sbaffo sulla destra. Il cross è preciso e trova a centro area Trotta che di destro anticipa Rossi e batte Perucchini. Due giri di lancette dopo e Rastelli è costretto a togliere Vergara vittima di un problema al polpaccio. Entra Fabbro. Il primo tempo si chiude con un sinistro al volo tentato da Trotta e disinnescato da Perucchini.
La ripresa si apre subito con una sostituzione. Soumaré, dolorante alla caviglia, lascia il campo in favore di D'Angelo, con Sbaffo a fungere da trequartista. Nei primi dieci minuti, l'Avellino sfiora due volte il raddoppio. Prima al 50' con un destro sottomisura di Castaldo e poi al 55' con un sinistro violento di Trotta. In entrambi i casi Perucchini dice no agli attaccanti biancoverdi. Il Varese approfitta degli errori dell'Avellino e inizia a macinare gioco, caricandosi d'orgoglio, spinto dal pubblico amico. Bettinelli cambia in avanti e toglie uno spento Miracoli, inserendo Falcone. E' la mossa esatta.
Al 65' è proprio il neoentrato Falcone, su cross dalla bandierina di Zecchin, a fulminare Gomis, che poco prima si era reso protagonista di due interventi prodigiosi su Forte. L'Avellino scompare dal campo e il Varese si lancia in avanti alla ricerca del successo. Nei minuti finali, i biancoverdi provano a costruire i presupposti per un nuovo vantaggio, ma senza sortire grossi risultati. Finisce 1-1 e al triplice fischio di Abbattista esplode la contestazione dei tifosi biancoverdi.
Dall'inviato a Varese, Carmine Roca
