di Marco Festa
Voltare pagina. Provando a riprendersi i punti lasciati sull'erba naturale dello “Zini” di Cremona su quella sintetica del “Partenio-Lombardi”, sabato, contro un'altra neo-promossa: il Foggia dell'ex Giovanni Stroppa. Riunione tecnica per analizzare gli errori commessi domenica scorsa e poi tutti in campo, tra le mura amiche, a partire dalle 15:40, per iniziare la preparazione in vista del secondo appuntamento casalingo stagionale: l'Avellino accende il motore per arrivare a pieni giri a una gara insidiosa; da vincere a ogni costo per evitare che qualche malumore, certamente prematuro ma già strisciante, prenda il sopravvento minando una serenità collettiva che non sembrava potesse essere a rischio, soprattutto così presto. Da valutare le condizioni di capitan D'Angelo, la cui assenza in Lombardia, per via di un risentimento al flessore della coscia sinistra, ha pesato - e non poco - e da monitorare Gavazzi, sulla strada del definitivo recupero. È invece, finalmente, il momento di Bidaoui: l'esterno belga naturalizzato marocchino tra i migliori nel pre-campionato, scontate le tre giornate di squalifica rimediate all'Arechi di Salerno nella penultima giornata della scorsa stagione, scalpita per dare il proprio contributo sulla fascia mancina e tramutare in giocate determinanti l'intenso lavoro svolto, a partire dal ritiro di Cascia, sotto la maniacale supervisione di Walter Alfredo Novellino. Voglia di giocare ed essere protagonista, dopo un'annata in chiaroscuro, espresse a chiare lettere anche nelle vesti di ospite in esclusiva a Otto Channel 696 nel corso della seconda puntata di 0825: “Sono in forma, lavoro ogni giorno al cento per cento. Aver potuto curare con il mister, dal primo giorno, tutti i dettagli tecnico-tattici non può che essere un vantaggio per me e tutti noi. Non vedevo l’ora di poter aiutare i miei compagni di squadra."
