"Provo a dare sempre il meglio per la squadra, per la società, per i tifosi, per tutti". Il difensore dell'Avellino, Pierre-Yves Ngawa, in compagnia del presidente biancoverde è stato ospite di "0825" (il format sull'Unione Sportiva Avellino, in onda su OttoChannel 696 ogni domenica sera, condotta da Angelo Giuliani, in studio Marco Festa, ospite in puntata anche il giornalista Silvio Elia Ferrara). L'esterno belga ha parlato delle sue qualità tecniche: "Non sono forse un calciatore bello da vedere, ma entro in campo deciso e porto la giusta cattiveria, quella che serve per la squadra".
Ngawa è alla prima esperienza in Italia dopo gli anni vissuta tra Serie A e B belga e l'avventura con l'Ujpest in Ungheria: "Qui ad Avellino ho legato sin da subito con tutti. Non c'è un compagno in particolare. E' come vivere in una famiglia veramente. I ragazzi sono davvero bravi con me. Molina è tra questi. Mi ha subito sostenuto appena arrivato in Italia e ad Avellino".
Walter Alfredo Novellino "litiga" con il suo cognome chiamandolo, per ora, solo con il nome: "So bene che può risultare difficile pronunciarlo, ma Pierre va bene uguale".
Il sogno della Nazionale maggiore belga resta: "E' difficile, ma perché no. Oggi il Belgio è una grande Nazionale".
Sull'Empoli, prossimo avversario dei lupi: "Vedremo se sarò titolare. Deciderà il mister. Ho già preso visione dell'Empoli, ma ogni partita è difficile in questo campionato. Dobbiamo pensare a noi, al nostro gioco e ad avere la giusta fiducia per sfidare nel migliore dei modi il nostro prossimo avversario".
Il presidente Taccone si è commentato con il belga in diretta: "E' un ragazzo di qualità, non è una sorpresa per noi. E' un ragazzo educato, che parla poco, anzi: preferisce parlare poco perché pensa a far capire chi è sul campo: è un grande esempio di professionalità".
Redazione Sport
