di Redazione Sport
Durante la trasmissione OffSide, al microfono di Otto Channel 696, è intervenuto il capitano dell'Avellino Angelo D'Angelo: «Ci prendiamo le nostre responsabilità quando le cose vanno male, ma noi che stiamo qui da anni siamo i primi a gioire alla grande quando si vince. L'impegno non è mai mancato, abbiamo sempre dato il massimo in ogni partita a prescindere dai risultati. È stato un Avellino che nei primi 20 minuti ha sofferto tanto, l'Empoli in questi anni è la squadra che al Partenio mi ha impressionato di più: hanno una tecnica impressionante, ci hanno messo in difficoltà e il nostro mister ha saputo fare la differenza con le sue scelte. Ha cambiato la posizione mia e di Di Tacchio per limitare le giocate di Castagnetti, che è la loro fonte di gioco, per non parlare dell'ingresso di Bidaoui che non ha sbagliato nulla. Quest'anno abbiamo una rosa lunga, chiunque può scendere in campo da titolare: cambiano gli interpreti, i risultati sono sempre gli stessi.»
Il giocatore svela il suo sogno: «Vorrei giocare anche solo un minuto in A con l'Avellino»
D'Angelo prosegue: «I numeri ci stanno dando ragione e non dobbiamo mangiarci le mani per le occasioni che abbiamo perso nelle primissime giornate. Dobbiamo vivere alla giornata, stare sul pezzo, ma essere consapevoli che stiamo facendo rumore. Questa serie B a volte è bugiarda, lunga e complicata, il mio sogno è quello di restare nella zona sinistra quanto più a lungo possibile. Il mister e il presidente sono persone furbe, da anni vivono nel calcio, capiscono i momenti e io mi diverto quando parlano di obiettivi.» Il capitano elogia ancora l'allenatore: «Voglio ribadire il mio ringraziamento al mister, credo che grazie a lui stiamo migliorando tantissimo sotto tutti i punti di vista. E' un vero e proprio martello, ma è un piacere lavorare con lui. Quando 20 giocatori, potenzialmente, possono giocare dal primo minuto significa che c'è un allenatore bravo a stimolare tutti allo stesso modo.»
D'Angelo, infine, parla della possibile promozione degli irpini: «ll mio sogno è andare in serie A con l'Avellino, anche se mi scadesse il contratto chiederei al presidente di rinnovarmelo anche solo per fare una presenza. Sto facendo tanti sacrifici per questa maglia, il salto di categoria rappresenterebbe il punto più alto della mia carriera. Ogni tanto mi tolgo anche la soddisfazione di segnare, pur non essendo molto alto faccio gol anche di testa perchè riesco a inserirmi con i tempi giusti. Già nel primo tempo un tiro è finito fuori di poco, speriamo comunque di continuare su questa strada.»
