di Marco Festa
Un venerdì intenso, da vivere tutto d'un fiato: tra campo e microfoni. Questa mattina l'Avellino rifinisce a porte chiuse, al “Partenio-Lombardi”, la preparazione in vista della sfida casalinga con il Palermo (domani, ore 15). Subito dopo la sessione di lavoro odierna, a margine della consueta conferenza stampa pre-gara (diretta Otto Channel 696 alle ore 12), mister Novellino diramerà l'elenco dei convocati.
Della lista non faranno sicuramente parte i lungodegenti Gavazzi, Lasik e Morosini, così come l'acciaccato Rizzato. Ridotte al lumicino pure le speranze di poter contare su Pecorini, ieri impegnato tra piscina e terapie per proseguire nel percorso finalizzato a mettersi alle spalle il risentimento al tendine rotuleo del ginocchio sinistro denunciato lo scorso 30 ottobre. Per quanto riguarda il capitolo formazione c'è un unico dubbio da risolvere: quello relativo all'impiego di Ardemagni. L'attaccante è tornato regolarmente in gruppo dopo un paio di giorni di riposo precauzionale: da valutare se utilizzarlo dall'inizio o a gara in corso, in quest'ultimo caso Bidaoui sarebbe favorito su Asencio per far coppia con Castaldo nel tandem d'attacco del sempre più rodato 3-5-2. In porta rientrerà Radu, in difesa Marchizza, che agirà da centrale di sinistra, con Migliorini perno centrale e Ngawa sul centrodestra. A centrocampo fuori causa Di Tacchio per squalifica: spazio a Paghera col rientrante D'Angelo e Moretti. Sugli esterni Molina a destra e Falasco a sinistra.
Non solo campo, però, dicevamo. Alle 17 è infatti in programma l'atteso incontro pubblico (aperto a tutti) tra il presidente Walter Taccone e la tifoseria biancoverde, capitanata dal direttivo della Curva Sud: l'appuntamento è presso la sala della Misericordia, in via Tagliamento, ad Avellino. Al centro del dibattito il futuro societario, con la Curva che sembra orientata a ribadire il suo secco “no” all'ingresso nel club all'ex presidente del Latina Angelo Ferullo e che chiederà chiarezza sul futuro della U.S. Una sorta di "green friday" in cui non ci saranno sconti per nessuno. È il momento di un colloquio chiave, che tutti si auspiacano possa essere spartiacque, in positivo, per riportare serenità nell'ambiente.
