Taccone-tifosi incontro fiume, ma la contestazione continuerà

Due ore di dibattito: il presidente dell'Avellino ha aperto all'azionariato popolare

Avellino.  

 

di Marco Festa

Poco meno di due ore di confronto senza peli sulla lingua tra il presidente Walter Taccone ed i tifosi dell’Avellino: si è da poco conclusa l'atteso incontro pubblico tra il numero uno del club biancoverde e i supporters irpini, preoccupati per il futuro societario e alla ricerca di chiarimenti.

In via Tagliamento, nella sala della Misericordia gremita in ogni ordine di posto, il primo nodo a venire al pettine è stato quello relativo all'ingresso nella compagine dirigenziale, quale socio di minoranza dell'ex presidente del Latina, Angelo Ferullo. La piazza non lo vuole e Taccone è giunto al dunque dopo una premessa: “Sono qui per chiarire ma non per scusarmi perché non sono mai stato contro i tifosi della curva. Spero che venga via questa acredine e che questo ambiente caldo si trasformi in tifo acceso per le sorti della squadra, fermo restando che ogni società può sbagliare e ci sta che qualcuno sia contro la società. Non c’è nessuna differenza tra noi e voi, mi piacerebbe che si remi tutti nella stessa direzione. Ferullo? La maggioranza delle quote le ho io, contestare una società per l’arrivo di un socio di minoranza mi sembra assurdo. Se poi è venuta meno la fiducia nei miei confronti, è un’altra storia. Ferullo ha portato circa 800mila euro in sponsorizzazioni attraverso sue società e società satellite. Le altre cordate vorrebbero acquisire la maggioranza dell’Avellino, invece ho scelto Ferullo perché prende quote minoritarie. Quando avrò la necessità economica cederò il 60% per restare con il 25 e continuare ad essere nel club.”

Una risposta che ha generato l'attesa reazione del direttivo della Curva Sud, al tavolo con Taccone, che con Frank Pennisi ha dunque annunciato che “la contestazione, a questo punto, proseguirà con toni duri, ma civili. Come preannunciato.”

Seconda questione sollevata, i debiti. L'ex presidente onorario Michele Gubitosa ha dichiarato che ammonterebbero a più di 10 milioni di euro. La replica di Walter Taccone è stata perentoria: “Smentisco in maniera chiara: i numeri non sono quelli. Attualmente la massa debitoria è di 7,2 milioni di euro e comprende gli oneri della stagione in corso. Non abbiamo residui con Lega e Covisoc. Gubitosa non ha capito? Lui è un mio amico, ma fa l’imprenditore in un altro campo, non ha mai gestito società di calcio, ognuno guardi a casa sua. Fino a che ci sarò io l’Avellino non avrà mai problemi. A costo di vendere le mie società. Ho sempre messo più di un milione di euro ogni anno in questo club. Io ci sto mettendo soldi da anni, abbiate rispetto per chi fa questi sacrifici.”

Spinoso il tema derby con la Salernitana, con Taccone tacciato di non aver difeso i colori della società sia prima, sia durante, sia dopo la partita coi granta: “Sulla questione degli sfottò sui led a bordo campo all’Arechi, abbiamo fatto esposto nelle sedi opportune. È una cosa grave, ne ho parlato direttamente con Lotito. Ha risposto che la gestione è delegata ad una società esterna, comunque ho chiesto pubbliche scuse. Servile con Lotito? Non lo sono con nessuno, in assemblea anzi sono l’unico a contrastarlo. Le frasi su Salerno? La contrapposizione nel calcio ci sta, ma le mie parole erano per stemperare gli animi perché non è una guerra. Se ho sbagliato chiedo scusa, non era una cosa pro Salerno”.

Infine un idea tramutata in appello: “Uniamoci e andiamo tutti nella stessa direzione per il bene dell’Avellino. Invito i tifosi ad acquistare una porzione minima di quote e poter partecipare ad ogni momento della società per poter controllare dall'interno ciò che facciamo. Rivendico comunque il fatto che sono qui da anni, nei quali non sono mai retrocesso e ci siamo consolidati in Serie B. Finché ci sarà io potete dormire sonni tranquilli.”

Clicca qui per il video integrale dell'incontro tra Walter Taccone e i tifosi dell'Avellino (tratto da OttoChannel.tv)