Avellino, Rastelli col dubbio Ely. Riecco Castaldo

Il tecnico biancoverde ritrova "il dieci", ma rischia di perdere il difensore brasiliano

Avellino.  

In un Partenio-Lombardi inaccessibile e chiuso a doppia mandata, l'Avellino ha proseguito la preparazione per la prossima sfida di campionato che appare, dopo la sconfitta di Crotone e i due punti conquistati nelle ultime quattro gare, la più importante delle quattro che chiuderanno la stagione regolare. Perché se l'Avellino vuole davvero rilanciarsi in zona play off, dovrà per forza di cose fare bottino pieno contro gli abruzzesi.

Urge al più presto un cambio di marcia. Bisogna rigenerare un cammino che nelle ultime settimane ha subito bruschi rallentamenti e varie battute a vuoto. Con la preparazione atletica finita dentro l'occhio del ciclone (leggi qui) tutti appaiono in discussione.

Nell'allenamento odierno Massimo Rastelli ha dovuto fare a meno degli infortunati Mokulu, Soumaré e Bavena che si sono sottoposti a terapie e lavoro specifico. Fuori dai giochi anche Rodrigo Ely. Il difensore brasiliano, nel corso del match contro il Crotone, ha rimediato una leggera contrattura al flessore della coscia destra, evidenziata dall'ecografia di controllo a cui l'ex milanista si è sottoposto in giornata.

Un problema fisico di poco conto, ma che a soli tre giorni dall'impegno con il Pescara, in programma domenica alle 15 al Partenio-Lombardi, non fa dormire sonni tranquilli a Rastelli. L'impiego del difensore centrale, al momento, appare in forte dubbio. Le condizioni di Ely verranno valutate meglio domani, ma il tecnico dei lupi potrebbe non rischiare il brasiliano dal primo minuto, dato anche il precedente infortunio rimediato allo stesso flessore sul campo del Livorno, nel corso dell'ultima vittoria esterna dell'Avellino.

Si scaldano dunque sia Vergara che Fabbro. Uno dei due, in caso di mancato recupero di Ely, lo sostituirà al centro della difesa, con il goriziano in vantaggio sul più giovane compagno di reparto, anche se non sono da escludere altre alternative. Dipenderà tutto dal modulo che Rastelli vorrà adottare contro il Pescara, avversario tra i più pericolosi in fase offensiva. Potrebbe essere confermato il 3-5-2 rivisto in scena all'Ezio Scida dopo essere stato a lungo accantonato, oppure si potrebbe ritornare al 4-3-1-2, modulo che Rastelli aveva dichiarato di voler utilizzare fino a fine campionato. 

In caso di 3-5-2, la linea difensiva non subirebbe grossi scossoni o novità. Pisacane e Chiosa verrebbero affiancati, con molta probabilità, da Fabbro. Bittante e Visconti, che si è rivisto in campo martedì sera dopo un lungo stop (non giocava da Avellino-Cittadella), agirebbero sulle rispettive fasce di competenza. In cabina di regia, dopo il turno di riposo, potrebbe rivedersi Kone, così come Zito è pronto a riprendersi una maglia da titolare, a discapito di Schiavon, dopo l'ultima esclusione dall'undici iniziale. A completare la mediana è corsa a tre tra Arini, D'Angelo e Sbaffo. In attacco, il rientro di Castaldo dopo il turno di squalifica, riporterebbe in panchina Comi, con Trotta a formare il tandem d'attacco con il bomber di Giugliano.

Se dovesse essere 4-3-1-2, non è da escludere lo spostamento al centro della difesa di Pisacane, al fianco di Chiosa, con Bittante e Visconti a completare il reparto. Più probabile, invece, l'inserimento di uno tra Fabbro e Vergara al posto di Ely. Con il modulo col trequartista, Sbaffo agirebbe dietro le due punte Castaldo e Trotta. A tre giorni da Avellino-Pescara impazza il toto-formazione

Carmine Roca