Non segnava dalla settima giornata del girone di ritorno. Dal rigore realizzato contro la Ternana. Undici turni dopo, Luigi Castaldo si è ripetuto dal dischetto interrompendo, così, il lungo digiuno. A fine gara, l'attaccante biancoverde, è stato protagonista di un malinteso con i tifosi della Curva Sud. Castaldo si è tolto la maglietta generando un malinteso con lo zoccolo duro del tifo avellinese. È proprio il dieci, in sala stampa, a chiarire l'episodio e il motivo delle lacrime dopo il confronto con i supporter:
"Il togliere la maglia non è stata assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi. Il motivo delle lacrime? Perché abbiamo passato una settimana difficile. Avremmo sicuramente festeggiato la vittoria con i tifosi, ma c'è stato questo malinteso con loro. Ripeto, nessuna mancanza di rispetto. Io sono rientrato negli spogliatoi e i compagni mi hanno seguito. Sto qui da tre anni e spero di restarci a lungo."
Sull'avversario: "Affrontavamo una delle squadre più forti del campionato, con grandi qualità che ci ha messo in difficoltà per tutto il primo tempo. Siamo stati fortunati nel trovare l'episodio del rigore, ma abbiamo comunque giocato un'ottima partita. Ho visto l'Avellino correre più dell'avversario."
Tutta un'altra storia - "Nel primo tempo potevamo fare qualcosa in più, nel secondo tempo abbiamo meritato di vincere. Il mister, con i cambi che ha fatto, ci ha dato più qualità e abbiamo messo all'angolo il Pescara. Credo che i tre punti siano stati più che meritati"
Voci di popolo - "Alcune voci contro di me non le ho digerite. Sono un essere umano e posso sbagliare alcune partite, ma voglio essere criticato come calciatore e non come uomo. Ho segnato sedici gol e sono tanti. Noi vogliamo arrivare ai play off, la cosa è ben chiara, ma se non ci arriveremo è solo perché qualcuno è stato più bravo di noi"
Sulla squadra - "Comi è un calciatore molto forte fisicamente, bravo sulle palle lunghe e ha messo in difficoltà il Pescara. Tutti possono dare un contributo importante in questo finale di stagione. Dobbiamo subito pensare al Bologna. Ha assenze importanti, ma ha una rosa molto forte. Dobbiamo cercare di tornare da Bologna con un risultato positivo.
L'abbraccio ad Esposito: "In tre anni non gli ho mai dedicato un gol. Poi in settimana è stato attaccato e meritava un mio abbraccio già da tempo".
dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca
