Caso Toni: archiviate le indagini sui tifosi dell'Avellino

Cade ogni accusa per i supporters del "Lupo" accusati dell'aggressione all'ex campione del mondo.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Dopo tutto il clamore mediatico, e i mesi di successivi di comprensibile ansia, ora arriva la notizia più attesa per gli otto tifosi dell’Avellino indagati per l’aggressione al dirigente del Verona e campione del mondo Luca Toni, il presidente scaligero Maurizio Setti, e altri membri della dirigenza della squadra veronese. I quattro viaggiavano su un’auto che era stata accerchiata da ignoti prima della partita di serie B che si è svolta nel febbraio 2017.

I tifosi dell’Avellino erano accusati di danneggiamento aggravato e violenza privata. Addebiti ai quali si era aggiunta l’ipotesi di favoreggiamento personale dopo la prima richiesta di archiviazione rigettata dal giudice per le udienze preliminari.  Per il magistrato, infatti, alla luce di quanto sostenuto dagli investigatori della Questura non era esclusa l’ipotesi che gli indagati avessero voluto “coprire” qualche altro protagonista dell’aggressione. Ora tutte le accuse sono cadute. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal piemme della procura avellinese, Luigi Iglio. E ha  così risparmiato anche l’udienza preliminare agli indagati difesi dagli avvocati Costantino Sabatino e Fabio Tulimiero, che fin dalle prime battute dell’indagine avevano messo in risalto le numerose incongruenze investigative. Non era mai stato individuato con certezza l’autore del lancio della bottiglia contro l’auto che trasportava i dirigenti del Verona. Così come non c’erano elementi incontrovertibili per provare la colpevolezza degli indagati: né video né testimonianze. Anche i diretti interessati, attraverso una delle "anime" del tifo biancoverde, Franco Iannuzzi, avevano sempre professato la loro innocenza. E a "Ottopagine.it" avevano spiegato come, al momento dell'aggressione, non fossero neanche presenti sul luogo dell'accaduto.

I tifosi avevano già ottenuto una prima vittoria quando il tribunale amministrativo di Salerno aveva accolto i ricorsi contro i Daspo. Anche in quel caso i divieti di avvicinamento alle manifestazioni sportive erano stati revocati per l’assenza di elementi a favore dell’accusa. Ora è arrivata anche l’archiviazione del procedimento penale. I sostenitori dell'Avellino potranno così tornare a incitare la loro squadra in queste due ultime e delicate partite.