Fiducia e umiltà. Fatti e non parole. Unione d'intenti. Concetti ben definiti come le idee. Sempre, estremamente, chiare. In pieno stile De Vito. Il direttore sportivo dell'Avellino, intervenuto telefonicamente nel corso di "0825", in onda alle 21 dopo ogni match dei lupi, su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), ha commentato il pari a Bologna e si è soffermato sul rush finale dei biancoverdi.
Barra a dritta verso i play off - "Stiamo cercando di coronare quello che era, fino a qualche tempo fa, un sogno. Sono convinto che riusciremo a raggiungere il traguardo che ci siamo prefissi purché rimaniamo umili e con i piedi per terra, evitando di fare chiacchiere, ma dimostrando sul campo che siamo una squadra che merita, oggettivamente, di fare questi play off. Dobbiamo farcela perché dalla prima giornata ad oggi siamo sempre stati tra le prime otto. Nonostante un periodo negativo abbiamo tutte le carte in regola per qualificarci e per non essere soltanto una comparsa, ma la mina vagante nella lotta per la Serie A".
Promossi a gennaio - "Siamo una società molto compatta. Fortunatamente siamo poche teste: basta uno sguardo per capirci. Nel momento di difficoltà ci siamo guardati intorno e in faccia, con i calciatori e col mister, concordando sul fatto che occorrevano più fatti e meno parole per risollevarci. Stiamo dimostrando che questa è la strada giusta. Ad oggi non c'è la certezza aritmetica della qualificazione ai play off, ci aspettano due partite difficili, ma i presupposti per farcela ci sono tutti. Prove come quella offerta a Bologna hanno evidenziato che i giocatori presi a gennaio come Sbaffo, Trotta e Almici sono all'altezza della situazione e che la società ha lavorato bene".
Marco Festa
