Quattro gol al Budoni per tornare momentaneamente a meno cinque dal primo posto in classifica del girone G di Serie D, in attesa del recupero di Trastevere – Città di Anagni, in programma il prossimo 30 dicembre. L'Avellino è rientrato dalla Sardegna con in tasca la vittoria del riscatto dopo il mortificante 2-0 maturato domenica scorsa, al “Vanni Sanna”, contro la Torres; con un bottino di 3 punti in due partite che ha permesso di aggiornare il personale score del neo-tecnico Bucaro a 6 in tre gare e, come detto, oltre a di ridurre le distanze dal primato, mettendosi alle spalle in un solo colpo Monterosi, Aprilia e Albalonga, di attestarsi in quarta piazza rientrando in zona play-off.
Un successo blindato, oltre il caso squalificati, che ha tenuto banco prima, durante e dopo la partita giocata ieri a San Teodoro. L’impiego di Pizzella, Tribuzzi - autore di una doppietta - e Morero, appiedati nella mattina di ieri del match dal giudice sportivo, ma regolarmente in campo, ha generato infodati dubbi e paure nell'ambiente rispetto all'eventualità di un passo azzardato del club al punto di poter far perdere a tavolino la partita. Ma la società non aveva, ovviamente, voglia alcuna di autolesionismo; nessun harakiri biancoverde, ma semplice conoscenza e applicazione del regolamento: diverso da quello del professionismo. In Serie D, infatti, non esiste alcun automatismo delle squalifiche, come nei campionati regionali. Le sanzioni diventano altresì "effettive dal giorno immediatamente successivo a quello di pubblicazione del comunicato ufficiale”, recita l’articolo 22 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva. Dunque, nel caso specifico, a partire da oggi. Motivo per cui i tre calciatori in questione, hanno potuto giocare e saranno nel contempo indisponibili domenica, alle 16:30, contro il Latina al pari di Matute, che era in diffida ed è stato ammonito. Alle 15 la ripresa degli allenamenti con la testa rivolta unicamente a chiudere al meglio possibile il girone di andata. Senza la minima possibilità di incappare in un ricorso con cui fare i conti.
