Arrivò ad Avellino appena ventenne, in prestito dal Palermo assieme a Giovanni Abate, compagno di squadra che ha ritrovato a Trapani la scorsa stagione. Maurizio Ciaramitaro ha indossato la maglia biancoverde nel 2002, in undici occasioni. Un'esperienza breve, ma allo stesso tempo importante dato che dopo quello scorcio di campionato, per il centrocampista palermitano si aprirono le porte della Serie B.
Un lungo girovagare in giro per l'Italia, da Nord a Sud. Da Parma e Cesena a Palermo e Salerno, passando per Modena, Verona sponda Chievo, Vicenza e Bellinzona, prima di approdare nel 2013 a Trapani. Con la maglia granata, sabato pomeriggio, giocherà da ex al Partenio-Lombardi. Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, Ciaramitaro ha presentato il match in terra irpina.
"Ad Avellino dobbiamo giocarcela al meglio" - ha spiegato il centrocampista classe '82 - "Cerchiamo di far punti e centrare l'obiettivo salvezza. Ci metterei la firma se giocassimo come abbiamo fatto a Perugia, senza però quegli episodi contrari che hanno inciso sulla partita".
Squadra determinata, ma il cammino in trasferta finora è stato da brividi. Appena otto punti conquistati in venti gare: "Ad Avellino occorrerà la determinazione che ci è mancata tante volte fuori casa. Un vero peccato perché una squadra che in casa fa quarantuno punti non ne può fare solo otto in trasferta. Quest'anno abbiamo più qualità ma è mancata la determinazione e la voglia di raggiungere l'obiettivo che avevamo lo scorso anno".
Carmine Roca
