La premessa è che Luis Alfageme voleva e vuole fortemente giocare con la maglia dell’Avellino. Lo ha dimostrato scendendo di categoria senza il minimo tentennamento; continua a farlo quotidianamente, allenandosi con un ritmo impressionante ed una carica coinvolgente per i compagni di squadra.
La realtà, però, è che il suo tesseramento, in attesa di eventuale convalida, continua a rimanere congelato. Anche oggi non è stato perfezionato, ma, guardando l’altra faccia della medaglia, anche oggi non si è avuta la certezza che non sia perfezionabile. I giorni continuano a passare in attesa di scoprire se le strategie, imperscrutabili, della SSD porteranno a sbloccare la situazione che, stando all’ormai noto limite legato alla cittadinanza, sembrerebbe irrimediabile. Da martedì, a stasera, al massimo domani o addirittura venerdì: i termini indicati per mettere la parola fine a questa paradossale vicenda continuano a slittare. E in un silenzio strategico, ma assordante, da parte del club, non si può riuscire a capire se sia un segnale positivo o negativo, anche se non dovrebbe trattarsi di una questioni di sensazioni. Il punto è che c’è un regolamento che sembra non essere sufficiente per regolamentare il caso specifico.
La certezza è che, nella peggiore delle ipotesi per la società irpina, il calciatore, a meno che non voglia andare al muro contro muro per il contratto “virtuale” stipulato facendo ricorso all’ufficio vertenze, non avrebbe difficoltà a trovare una sistemazione in Serie C. Perché è, in effetti, di un’altra categoria. L’Avellino lo aveva soffiato alla concorrenza di Monopoli, Sambenedettese, Viterbese e Catanzaro, avvantaggiato dal blasone e dal fascino della piazza, non di meno dal desiderio del calciatore di non muoversi dalla Campania. Ecco perché per lui alla finestra c’è, tra le altre, la Paganese, ultima in classifica, a -2 dalla zona play out, che oggi ha pareggiato 1-1 in casa contro il Siracusa. Ironia della sorte, l’ultima squadra contro cui Alfageme ha giocato una partita ufficiale, con la maglia della Casertana.
Se ne è parlato questa sera su 696 TV nel corso del consueto appuntamento del mercoledì sera con "Focus Serie C". Scontato dire che l’argentino farebbe comodo agli azzurrostellati, ma tra il dire e il fare, in caso di “fumata nera” con l’Avellino, c’è di mezzo l’ingaggio: allo stato attuale fuori portata per il club del direttore sportivo Accardi, ma non per questo non negoziabile. Si vedrà.
Prima c’è da scrivere chiudere il capitolo relativo a una questione ai limiti del surreale, che, comunque vada, dovrebbe avere come naturale conseguenza delle assunzioni di responsabilità o delle prese di posizione dei vertici, finora rimaste inespresse, da parte o nei confronti del responsabile o dei responsabili: sia se il calciatore si ritrovasse ad aver saltato la trasferta a Colleferro, contro l’Anagni, per un errore in ogni caso grossolano, a maggior ragione se risultasse non tesserabile.
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