Atletico all'Avellino: "Ignoranti, in D per un lodo inventato"

Parole dure del vice presidente Fischer: "Minacciato in un clima intimidatorio"

Avellino.  

Il post-gara di Calcio Avellino - Atletico ha riservato un parapiglia finale. Il team ospite con il tecnico, Pierlugi Vigna, e il vice presidente, Furio Fischer, si sono espressi così su quanto accaduto nei minuti successivi al triplice fischio e aggiungendo altri dettagli: "Dispiace per l’atteggiamento della dirigenza dell’Avellino e dell’accoglienza avuta, con il ds Musa che è un amico e non mi sarei aspettato una accoglienza simile." - ha affermato Vigna con le dichiarazioni rese al canale 696 TV OttoChannel, riportate da "Il Calcio della Tuscia", condivise sulla pagina ufficiale dal club laziale - "Credo siano state cose dell’andata, dove io non c’ero e neanche mister Bucaro. Sono cose che si trascinavano da mesi. Il Lanusei sta meritando di vincere il campionato e se lo merita pure."

Ancora più duro Fischer che, stando a indiscrezioni, raccolte e anticipate ieri sera, nel corso di 0825, avrebbe rifiutato la stretta di mano del patron irpino De Cesare e apostrofato con parole pesanti la società irpina. Uno scenario indirettamente confermato tra le sue, dure, sottolineature: "Una cosa vergognosa, una cosa così non te l’aspetti da una società che fino allo scorso anno militava in serie B. Clima intimidatorio a cominciare dal nostro arrivo." - ha affermato il dirigente fregenate che ha aggiunto gli accessi vietati agli spogliatoi per il direttore generale Chierchia e per il team manager, Valerio Fischer - "Sono stato minacciato per non aver fatto sedere la moglie in un posto consono nella gara d’andata quando non era assolutamente vero considerando anche che al Paglialunga gli spazi non sono certo quelli del Partenio. Rissa finale scatenata da Sforzini. A fine partita il presidente dell’Avellino mi voleva spiegare ma gli ho risposto che c’era poco da spiegare, personalmente non dialogo con le persone ignoranti che lui rappresenta. Non capisco perché dobbiamo sopportare la presenza di squadre che sono fallite e che stanno qui solo per un lodo inventato non si sa quanti anni fa. Noi, come tutti gli altri club di questo girone, stiamo in serie D con fatica, sacrifici ed investimenti fatti negli anni. Invece loro si ritrovano qui non si sa per quale merito sportivo o motivo."

Attesa per le decisioni del giudice sportivo che, nelle prossime ore (domani, ndr), emetterà il verdetto su quanto accaduto al "Partenio-Lombardi" nel pomeriggio di ieri.