Il campionato di Serie B è un po' come il Giro d'Italia. Una corsa a tappe lunga e logorante. Con discese e salite che si alternano senza soluzione di continuità. Tra gioie e incidenti di percorso. Crisi e trionfi. E allora si potrebbe dire che ieri, pareggiando col Trapani, l'Avellino ha scollinato il "Gran Premio della Montagna", qualificandosi ai play off. E che Brescia non sarà Milano, ovvero, una passerella finale. Bisognerà piazzare un ultimo strappo per chiudere al settimo posto, ma intanto il lupo è in lotta per chiudere sul podio: Carpi "maglia rosa"; Frosinone secondo e su quel terzo gradino, un trampolino verso il sogno, si può salire. Di certo si potrà provare a farlo fino in fondo.
Pedalata costante - Ad una giornata dal termine, approfittando di una domenica di riposo, è possibile riavvolgere il nastro per rivivere la corsa dei biancoverdi. Il passo dei lupi nelle prime tredici giornate è stato costante: 6 vittorie, 5 pareggi e sole 2 sconfitte. Con due serie positive di 6 e 4 risultati utili consecutivi, rispettivamente dal terzo all'ottavo turno e dalla decima alla tredicesima giornata, che hanno permesso di mettere prezioso fieno in cascina. La salita si è fatta improvvisamente ripida a cavallo tra la quattordicesima e la diciannovesima giornata: 3 sconfitte e 3 pareggi. Ma dopo essersi seduto, l'Avellino si è rialzato sui pedali, rendendosi protagonista di un finale di girone di andata in crescendo: 2 vittorie nelle ultime tre "tappe". A metà "Giro" quinti a quota 32 punti.
Alti e bassi - A metà percorso l'Avellino produce un'accelerazione impetuosa. Prova a fare il vuoto. Viene raggiunto a Vercelli, poi perde in casa con il Cittadella, ma reagisce col piglio del gran corridore: infila quattro vittorie consecutive e decelera solo alla settima di ritorno, al "Partenio-Lombardi", con la Ternana (1-1). Lo stop a Carpi sembra solo un passaggio a vuoto che ci può stare contro il leader della classifica e la vittoria sul Bari nel turno successivo lo lascia sperare. Ma la discesa è finita e inizia una faticosissima pendenza in cui si perde contatto con le posizioni di testa. Da Lanciano a Crotone: 5 sconfitte, 2 pareggi, un solo acuto. Sembra sulle gambe l'Avellino, che però tira fuori orgoglio e forze residue per rilanciarsi. Pescara al tappeto, pari d'oro a Bologna e certezza aritmetica dell'accesso agli spareggi promozione nonostante il pari beffa contro il Trapani.
Lo sprint finale - Settimo o ottavo posto, la volata per la Serie A inizierà martedì 26 maggio. Lo start, a seconda del piazzamento, alle 18:30 o alle 21. Bologna, Vicenza, Spezia o Perugia le piazze da cui partirà l'inseguimento verso un traguardo che l'Avellino non taglia da 27 anni. Ma già tornare a intravederlo lascia intendere che comunque vada sarà un Giro, un campionato, da ricordare negli annali.
Marco Festa
