Calcio e basket a rischio, ipotesi vendita e autoretrocessione

La Sidigas dovrà definire un concordato per fronteggiare un istanza di fallimento

Avellino.  

Presagi di sventura sulla Sidigas alle prese con un istanza di fallimento che sta bloccando il mercato dell'Avellino Calcio e la ricapitalizzazione della Scandone basket. Nei prossimi giorni l'azienda dovrà provare a definire un concordato preventivo presso il tribunale di Avellino per sanare una posizione debitoria. A rischio ci sarebbe la sopravvivenza di calcio e basket in città. Sul tavolo ci sarebbero anche l'opzione autoretrocessione in A2 per la Scandone e quella di mettere in vendita l'Avellino Calcio consegnando il titolo nelle mani del neo sindaco Gianluca Festa. 

I tifosi vivono ore di apprensione aspettando una nota ufficiale della proprietà. Del resto i tempi che si erano allungati enormemente per la definizione di un organizzazione tecnica degna di questo nome più di qualche dubbio lo lasciavano. Ora vien fuori un quadro che preoccupa e intanto domani scadono tutti i contratti da musa a bucaro passando per lo staff e i calciatori.

Si azzera tutto e mentre gli altri club lavorano già da tempo alla costruzione delle squadre qui si vivono ore frenetiche sul fronte societario. Vabbene che all'azienda madre Sidigas è sempre piaciuto operare con grande calma ma, evidentemente, stavolta c'è qualcos'altro dietro che frena ogni movimento.

Ma fino all'ultimo i tifosi sperano che quella 2019 non sia un altra estate tribolata come quella del 2018, che l'Us possa proseguire con De Cesare e pensare solo al calcio giocato