Avellino, 12 luglio cruciale: per il basket la B non è certa

Per il calcio, ecco l'azione di un gruppo di tifosi dell'Associazione per la Storia

Avellino.  

Le ore passano e di concreto ancora nulla, ma soprattutto c'è una costante, il ritorno al 12 luglio, data dell'udienza d'istanza fallimentare per l'azienda Sidigas, proprietaria delle società di calcio e di pallacanestro ad Avellino. Con i dubbi legati al procedimento, nessun potenziale compratore sembra volersi impelagare in un acquisto che, poi, può presentare risvolti successivi e indefiniti. Solo dopo 12, quando tutto sarà più chiaro, potrebbe iniziare un percorso diverso.

Per il calcio c'è almeno una manifestazione d'interesse, un documento di un gruppo di tifosi dell'Associazione per la Storia, che detiene logo e denominazione storica dell'Unione Sportiva Avellino, legata dal 14 giugno scorso al Calcio Avellino di Gianandrea De Cesare, trasformatasi da a.r.l. a s.r.l. per l'ingresso nel professionismo prima dell'ulteriore crisi societaria nel capoluogo. Un interesse che può garantire delle certezze e definire il passivo della società, chiarire quanto occorre per non evitare le condizioni di un nuovo disastro dopo un anno di Serie D, chiuso con la promozione in C e lo Scudetto dei dilettanti.

Per il basket, non c'è nessun dubbio. Avellino saluta la Serie A. La Sidigas non può produrre l'iscrizione al prossimo campionato di massima serie e non può nemmeno optare per l'autoretrocessione in Serie A2 nel 2015. Non a caso, ha avanzato richiesta di autoretrocessione in Serie B che, però, è tutt'altro che certa. I debiti, anche in questo caso da numeri non definiti, potrebbero risultare limitanti nel processo d'iscrizione in B, nel tentativo estremo di salvare logo, denominazione e codice FIP. Inoltre, nel girone D, quello delle squadre del sud, la lista appare completa. Occorrebbe, quindi, l'iscrizione a sovrannumero o in altro raggruppamento, ma solo con l'ok della Federazione e che non appare scontato.

Uno scenario impietoso per gli appassionati che, appena il 26 maggio scorso, hanno seguito la Scandone in Gara 5 dei quarti finale Scudetto con l'A|X Armani Exchange Milano: un incubo con la parola fine che potrebbe essere scritta il 16 luglio, data del Consiglio Federale, con la speranza di minimo "paracadute" storico. Il presidente della FIP, Gianni Petrucci, non ha seguito il match di basket dell'Universiade, Italia-Canada, al PalaDelMauro. Come annunciato, gli Original Fans hanno, invece, raggiunto il piazzale antistante la struttura di contrada Zoccolari. "Salviamo la Scandone": lo striscione del tifo organizzato.